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Fatti non pugnette
Pubblicato da Paolo Albanese | in eventi locali, Politica locale

Questa sera, presso l’ormai mutilato parco intitolato alla memoria di Falcone e Borsellino, il PD organizza un sit-in di protesta contro il taglio delle piante e la realizzazione probabile o preventivabile del parcheggio sotterraneo.
Condivido solo in parte però la loro protesta, in quanto credo che una rotonda li possa servire e che gli alberi abbattuti erano alti e ad un certo punto in un centro città può diventare pericoloso, senza contare una manutenzione più onerosa vista l’altezza. Poi basta vedere cosa hanno fatto a Gallarate per capire che “sopra” al garage si può rifare benissimo il parco, più o meno come prima.
Però ho dei dubbi (e non sono il solo a quanto sento), vediamoli:
- La rotonda, ci sono voci che CI costerà dai 500.000€ a 600.00€ è vero?
- Il Parcheggio sotterraneo, serve? a chi? C’è un progetto, uno studio, un calcolo del bacino di utenza presente e futuro? quanto Ci costerà in oneri vari? (so che se si farà sara un privato a finanziare l’opera, ma sono “stra convinto” che a noi costi sempre qualcosa…)
Attendiamo risposte, comunque questa sera farò il possibile per esserci, giusto per capire meglio la situazione… ci si vede?

Altri dubbi:
1) come si può pensare di migliorare la viabilità se i mezzi pesanti passano ancora di lì?
2) piantare gli alberi sopra al futuro parcheggio? Si può fare (con un po’ di buon senso) così come si poteva fare il bosco in città, così come si poteva ripiantare le decine di alberi abbattuti dall’amministrazione. Qualcuno è capace ancora di fidarsi?
La verità è che il verde non produce denaro e quello che non produce denaro questa città (non parlo di destra o sinistra, parlo di questa città) lo disprezza.
Per poi piangerci addosso per i livelli di pm 10, per la qualità della vita ecc, ecc…
Se l’indifferenza per la cosa comune non avesse toccato estremi preoccupanti, la prima domanda che tutti dovrebbero porsi e “chi ci guadagna?”
Chi ci guadagna a costruire due parcheggi dove onestamente non se ne sente il bisogno?
Chi ci guadagna a progettare un nuovo centro commerciale che parcheggi non ne ha proprio e che presumibilmente (a metà strada tra iper e carrefour) farà la stessa fine del Fare di Gallarate?
Chi ci guadagna a distruggere indiscriminatamente il territorio, riducendo il verde per di più in un momento dove la crisi economica non permette sicuramente gli investimenti immobiliari al 95% dei residenti?
Forse un giorno qualcuno ce lo dirà, poco importa che siano politici, stampa o magistratura, spero solo che le risposte arrivino prima del “megastore Magana”.
Perché al peggio, soprattutto in questo paese, non c’è mai fine.
Bellissima serata,sicuramente non fermerà la banda dei segaioli,comunque era importante esserci.
Caro Nicolo tradisci una sicurezza una sicumera disarmanti ! Ma pensi che chi progetta incroci sia fesso ? Come puoi giudicare le cose che non conosci ?
a Paolo: Fesso? Direi tutto il contrario… Non conosco? Beh, se lo dici tu, forse sarai più informato di me…