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Ricordi?

Pubblicato da Paolo Albanese | in informazione, volevo chiedervi

Via Ungaretti, cancello biblioteca, ricevo questa foto:

Testo: “ricordi in questa via quante piante c’erano e ora solo cemento perchè stai zitto invece di protestare?”

Possibili risposte:

forse perchè gli alberi effettivamente davano fastidio? ( dopo le nevicate ,  potature, asfalto sconnesso, merde di cane lasciate da idioti incivili ecc… )

O forse perchè L’umberto ha detto anche al Silvio che ci pensarà la lega a piantare il verde… e quindi ci si fida sulla parola?

O forse il numero di alberi è  già stato sommato al “bosco di città”?

O forse perchè in fondo gli va bene cosi?

O forse, dico forse,  non sanno neanche con chi lamentarsi?

A voi, volevo chiedervi cosa ne pensate…

ps. Tengo a precisare che il cartello non è opera mia.

11 maggio 2010

7 commenti a “Ricordi?”

  1. Niccolò scrive:

    Spero che se fosse stata opera tua avresti provveduto a plastificarlo quel minimo, visto e considerato il bel tempo che ci accompagna da un mese a questa parte. :)

    Comunque, premettendo che so di essere poco oggettivo e troppo emotivamente coinvolto, sono rimasto veramente male quando hanno tagliato quegli alberi, sui cui rami erano attaccati un così gran numero di miei ricordi. Ora sono conscio di essere a volte fin troppo sentimentale ma, senza eccessive polemiche di qualsivoglia colore, era veramente necessario? E anche quando lo fosse stato non era proprio possibile trovare un’alternativa (piantare alberi meno “dannosi”, piantare altri alberi da qualche altra parte)?

    Bah… continuo a lavorare qui ma da poco mi sono trasferito a rescaldina (che non si trova certo in una regione rossa o è amministrata da giunte di centrosinistra) e lì trovo quel rispetto per uno sviluppo sostenibile del territorio che qui proprio non riesco a vedere. Non so se sia questione di buonsenso o di che altro (lì non ho ancora visto progetti relativi a parcheggi interrati in zone assurde o a centri commerciali che di converso di parcheggi non ne hanno proprio), io penso che sia una questione di rispetto. Forse a rescaldina i cittadini pretendono più rispetto da chi li amministra, quel minimo per non farsi seppellire da asfalto e cemento.

    In conclusione, se lì davano così fastidio, ci sarà un posto in questo Comune dove ripiantarli questi benedetti alberi… o dobbiamo aspettare il bosco in città o qualche altra barzelletta?

    • Nicola Poliseno scrive:

      Penso che la situazione di grande pericolosità e danni creati dai pini marittimi sia oggettivo e indiscutibile. Non vedo nessuna altra alternativa al lavoro che si sta eseguendo e al taglio completo delle piante che vi assicuro hanno creato molti molti infortuni. Provate a chiedere alle famiglie dei bimbi senza denti perchè caduti in bici o alle persone che ci hanno lasciato pelle e ossa sull’asvalto…
      Sul recupero quantitativo delle piante vi seguo a ruota ma il nostro comune ci pensa e compensa i tagli.
      Sul paragone con rescaldina mi sembra un pò troppo però, io non cambierei mai la mia città con quella specie di discount del milanese. Vi invito a fare una breve ricerca sulla gestione discariche e auchan che negli anni 90 hanno delineato molto bene la storia amministrativa di rescaldina… altro che sviluppo sostenibile.
      10, 100, 1000 cassano magnago.
      Rimango cmq molto attento a tutte le vostre osservazioni, positive o negative che siano, perchè sono una voce per me sempre da ascoltare. Buon week end

      • Davide Carbone scrive:

        Giustissimo,Rescaldina? per carità il mio paese 10000 volte,Cassano è un paese dove si vive bene,giusto criticare,ma mai rinnegare un paese dove è ancora possibile girare a piedi e in bici senza molti problemi.

      • 1delghetto scrive:

        He già era oggettivo il pericolo creato dai pini marittimi…ma perchè non ripiantumare le stesse aiuole che creavano una “barriera verde” tra la strada e la scuola, vedi lato via Gasparoli, dove peraltro non erano pini marittimi..

  2. Davide Carbone scrive:

    Penso che tutti amano il verde,ma tutti amano la sicurezza,quel tipo di albero era pericoloso,ogni nevicata erano rami di 200 chili a terra,le radici alzavano la strada di 40 cm.Sicuramente si poteva integrare con del verde,ma! i lavori non sono finiti direi di aspettare,perchè ho notato una fila di 50 cm di terra x parecchi mt. magari li metteranno qualcosa,comunque prima c’era uno schifo,ora è molto + bello.Consideriamo che la scuola è appena stata ristrutturata e possiamo vantare di un posto pubblico in ottime condizioni dove lasciare i nostri figli x diversi anni in perfetta sicurezza.

  3. 1delghetto scrive:

    Questa è la storia
    di uno di noi,
    anche lui nato per caso in via Gluck,
    in una casa, fuori città,
    gente tranquilla, che lavorava.
    Là dove c’era l’erba ora c’è
    una città,
    e quella casa
    in mezzo al verde ormai,
    dove sarà?

    Questo ragazzo della via Gluck,
    si divertiva a giocare con me,
    ma un giorno disse,
    vado in città,
    e lo diceva mentre piangeva,
    io gli domando amico,
    non sei contento?
    Vai finalmente a stare in città.
    Là troverai le cose che non hai avuto qui,
    potrai lavarti in casa senza andar
    giù nel cortile!

    Mio caro amico, disse,
    qui sono nato,
    in questa strada
    ora lascio il mio cuore.
    Ma come fai a non capire,
    è una fortuna, per voi che restate
    a piedi nudi a giocare nei prati,
    mentre là in centro respiro il cemento.
    Ma verrà un giorno che ritornerò
    ancora qui
    e sentirò l’amico treno
    che fischia così,
    “wa wa”!

    Passano gli anni,
    ma otto son lunghi,
    però quel ragazzo ne ha fatta di strada,
    ma non si scorda la sua prima casa,
    ora coi soldi lui può comperarla
    torna e non trova gli amici che aveva,
    solo case su case,
    catrame e cemento.

    Là dove c’era l’erba ora c’è
    una città,
    e quella casa in mezzo al verde ormai
    dove sarà.

    Ehi, Ehi,

    La la la… la la la la la…

    Eh no,
    non so, non so perché,
    perché continuano
    a costruire, le case
    e non lasciano l’erba
    non lasciano l’erba
    non lasciano l’erba
    non lasciano l’erba

    Eh no,
    se andiamo avanti così, chissà
    come si farà,
    chissà…

    la Profezia di Celentano….

  4. Pietro scrive:

    - i pini davanti alle poste
    - i cedri in municipio
    - gli olmi alle Orlandi
    - i pini davanti alle Fermi
    - le piante in via Colombo
    - e poi non so quali altri
    facevano TUTTI cadere i bimbi dalle bici??????
    Andavano TUTTI tagliati e non sostitutiti??????
    Ma dai………

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