Quarantotto.net

Il primo blog su Cassano Magnago

Quarantotto.net logo


rss feed

I scriviti alla newsletter
inserisci il tuo indirizzo email:

Categorie

links


  • robertino: assessore diani perche questa novita’?
  • doriana: La nuova viabilità adottata in via Piave è un...
  • George: DIMENTICATIVO, MA XCHE’??
  • George: POTENZA DI CHI E’ POTENTE, TANTI VOTI TANTE...
  • pulcinella: Un milanese, un romano e un cosentino: La...

Archivi



www.flickr.com

Meta


Vuoi segnalare un evento o un argomento? Utilizza il modulo nella pagina contattami

Incubi

Pubblicato da Paolo Albanese | in varie

Eravamo una trentina di ragazzi sui trenta vestiti bene,  chi giacca e cravatta chi jeans e camicia tutti con scarpe nuove, erano circa le venti e un quarto (minuto più, minuto meno) un martedì di primavera. Era stata una bella giornata e sinceramente non mi sentivo molgo a mio agio in quel luogo, ma Angelo aveva insistito…mi aveva cercato una settimana prima al telefono e mi aveva chiesto quasi come un obbligo ad andare con lui… Vieni non te ne pentirai aveva detto…

Ora sono li, con lui ci sono tante sedie ma noi siamo appoggiati al muro vicino ad una porta laterale, la stanza, carina nuova appena riverniciata di un azzurro tenue e con il soffitto bianco. Ci sono delle bandiere, il tricolore, quella europea e un altra ma non distinguo è girata.  C’è anche un tavolo che occupa la parte in fondo è largo circa un metro e lungo quasi come la stanza ci sono delle sedie e un microfono è appoggiato sul tavolo,  c’è anche un proiettore ma è spento e non posizionato. dietro al tavolo sulle sedie vedo delle giacche, ci sono anche cartellette e due ventiquattro ore, una sedia è vuota c’è però un cuscino nero come la sedia discreto ma c’è.

C’è un vocio di fondo,  gli altri parlano a bassa voce, in piccoli gruppi ma si conoscono tutti si salutano e li ossero di traverso non ne conosco nessuno, forse un paio li ho visti in giro ma mai una parola e certo che non cominceremo oggi… sono un intruso e si sente,  cosa ci faccio qui? è la domanda che mi pongo e cosa ci fa qui è quella che si pongono loro, lo so, li sento… Angelo è li vicino a me tranquillo, quasi fosse assorto in uno stato di assoluta beatitudine è contento, eccitato appoggiato al muro mani ditro la schiena all’altezza della cintura e gambe accavallate, non mi parla se non per dirmi vedrai che sarai contento, e sorride…

Ho un dubbio,  conosco Angelo da poco se si può dire non ho ricordi di lui prima di averlo incontrato quella mattina nel piazzale del municipio con Cristian e Elisa loro si lo conoscevano , Elisa lo conosceva da tempo  da ragazzi e devo confessare che mi dava un pò fastidio la cosa, ma solo un poco nulla di preoccupante parlavano di ricordi e di fratelli, sorelle nulla più.

Dicevo, non lo conoscevo e no lo conosco  qualche parola qua e la, due o tre discussioni sul blog e nulla più, perchè invitarmi questa sera?

Che forse centrava il blog? Avevo scritto qualcosa che meritava la mia presenza, ho avuto un brivido freddo correre su tutta la schiena, vuole sputtanarmi? davnati a tutti? forse esagero, dai no stai tranquillo pensa positivo magari vuole farti partecipare a un loro incontro, come “stampa” sa che io non sono un giornalistama  e non vedo altri giornalisti…  penso, meno male, se mi sputtana non andrò sul giornale… ma dai basta, pensa positivo.

Arriva altra gente, la stanza si riempie e le sedie si occupano, Angelo mi dice di aspettrlo li arriva subito, faccio cenno di sedermi mi trattiene, no aspettami qui, noi non ci sediamo.

Esce dalla porta laterale, sono solo in mezzo a loro, ho paura. Sono li appoggiato al muro, dietro di me altra gente arrivata da poco, con la giacca tra le braccia mi salutano con un cenno della testa io educato ricambio e sorrido ma non li conosco, chi sono? Tre ragazzi, coetanei o giù di li, mai visti… ormai sono bloccato, la stanza è piena le sedie tutte occupate e anche le pareti laterali gente in piedi e anche in fondo la sala veso l’uscita… Paura, sono in trappola… per uscire adesso devo “scavalcare”  una decina di ragazzi e saltare due file di sedie… rimane la porta alla mia sinistra dove è entrato Angelo, ma mi immagino porti all’intenro del palazzo e non fuori, mannaggia mi tocca restre… paura, ansia… comincio a sudare e l’assenza di nicotina comincia a farsi sentire, cazzo Angelo se sei uscito a fumare e mi hai lasciato qui mi arrabbio… Entra, dai è arrivato! Angelo è campiato, sembra un altro, sembra un bambino che ha appena scartato il “suo” regalo più desiderato, sembra un laico che ha visto la Madonna… è nervoso, fa cenni discreti a destra e sinistra, confabula con l’ultimo entrato alle sue spalle, corre al tavolo afferra il microfono richiamando l’attenzione, parla con modo pacato,  contraddittorio alla sua espressione di giubilo… non capisco cosa dice l’audio è disturbato ma gli alri sentono, capiscono, applaudono sono entusiasti, ma io non sento…

Torna vicino a me, stessa espressione giubila ma ora è più calmo… c’è movimento ditro la porta laterale, entra Bilardo, applausi, Morniroli applausi, battiti di mani grasse copiose…  si  posizionano ditro al tavolo sulla mia destra le ultime due a lato,  entra altre due persone, una non  la conosco  l’altra è Poliseno applausi e qualche fischio, ma di gioia… poi silenzio… un silenzio… è bastato un cenno, in un attimo  tutta la sala è piombata nel più assoluto silenzio, sento il mio cuore battere… meno male, batte ancora… ma dove sono? che succede… dove ma hai portato angelo, cazzo…

mi sento afferrare la spalla, Angelo mi tira di fianco a se spalla a spalla… lui è li… Silvio è li davanti a me, più alto di quanto lo sfottono, tranquillo risplende di luce propria… camicia e pantaloni, impeccabile il primo botone aperto pettinato, ben truccato ma senza esagerazione… sorride, abbraccia Angelo, come vatutto bene?… si si grazie ecco il  miscredente che le dicevo… Angelo lo conosce bene, gli parla come si parla a chi si conosce, gli racconta di me, il mio blog… Elisa, Cristian… lui annuisce… si si ricordo, me ne hai parlato… mi prende per le spalle… lui le sue mani sulle mie spalle…sorride… io sono li ebete a un braccio da Silvio che mi tiene le spalle passa un secondo ma sembra un anno… ho lui davanti, potrei dire di tutto o addirittura fare di tutto… una testata dritta… ho il vantaggio dell’altezza… una ginocchiata nei coglioni, già più sfavorevole…. potrei offenderlo, ladro, mafioso, boia ecc… ma no, resto li immobile penso a mia nonno da la su, cosa pensarà di me? Nonna aiutami… perdonami non sapevo…i millesimi scorrono e lui  mi parla, non  capisco cosa dice non è una novità… apro la bocca, sto rispondendo è il momento… ho avuto il permesso di parlare, di dire la mia POSSO farlo ora devo dire ciò che penso…  anche lei legge quarantotto.net?

Mi svoglio urlando… sudato come un porco… lo stomaco in disordine… mi viene da vomitare… porca putt…

Insomma un incubo,  adesso so che  MAI mai più dovrò  leggere Marco Travaglio,  il profilo di Angelo Palumbo e il Cronache di vita comunale (ma non siamo una città?) prima di ancare a ormire, dopo una cena a base di Casöla…

Ps, ogni riferimento a fatti,  persone e luoghi  è da considerarsi puramente casuale e frutto del mio subconscio di cui non ho controllo… ho scritto questo post di “getto” e pertanto se qualcuno si sentisse offeso culturalmente per gli errori tra verbi e altri mi scuso.

16 marzo 2009

14 commenti a “Incubi”

  1. Valeria Vernon scrive:

    Scrivi bene, piacevole, verace. Forse aggiungere la punteggiatura che manca renderebbe lo scritto un po’ imbalsamato, quindi lascerei tutto così com’è o quasi. Una domanda: ma ti sei messo a urlare perché hai incontrato Silvio, perché ti sei svegliato sul più bello, o perché devi leggere Travaglio?

  2. anarchico sempre scrive:

    ma secondo te silvio conosce questi di cassano?

  3. 1delghetto scrive:

    …poteva andarti peggio…pensa se questo incubo si fosse realmente avverato…

  4. Paolo Albanese scrive:

    @Grazie Sig.Ra Vernon, mi sono messo a urlare perchè mi sono svegliato sul più bello… perchè devo? non mi obbliga nessuno a leggere Travaglio…
    @Anarchico sempre (ma trova un nome e usa sempre lo stesso grazzzzie) Era un sogno, tutto può essere…
    @OneOf, si vero, infatti per questo l’ho raccontato… con la speranza che non si avveri…

  5. 1delghetto scrive:

    @ anarchic:silvio conosce tutto/i, è o non è l’”unto del signore”…

  6. Valeria Vernon scrive:

    L’unto? Ragazzi, per piacere non fate confusione con “Mortadella” (più unto di così …) che pare stia preparando il Grande Rientro. Sarete felici spero.

  7. 1delghetto scrive:

    …valeria nn capisco…fa così paura prodi?? una semplice intervista dallo zerbino (fazio) e subito a urlare “al lupo,al lupo”???
    preoccupati del “grande” statista che REGALA soldi a destra e a manca…ops a città del SUD e a città del SUD….:-)

  8. anarchico sempre scrive:

    brutto incubo devo ammettere, secondo me se venisse il presidente qui a cassano direbbe portatemi al centro a bere qualcosa e gli risponderebbero tutti in coro presidente noi il centro non lo abbiamooooooo….e giu a ridere

  9. anarchico sempre scrive:

    RAGA CHE BELLE LE BARZELLETTE DELLA LEGA DI CASSANO FANNO TROOOOOPPPO RIDERE:
    http://www.leganordcassano.org/Barzellette.asp

  10. Valeria Vernon scrive:

    anarchico: eh non siete i soli ma non dovete ridere, dovete PIANGERE invece: avete il doppio nome e neppure un centro ? Ma come è questo fatto?

  11. 1delghetto scrive:

    @anarchic: lasciale spammare ai legaioli…

  12. sandro scrive:

    Paolo un consiglio.. da oggi in poi evita la Casöla alla sera… ;-)

  13. anarchico sempre scrive:

    credo sia arrivato il momento di scendere in campo

  14. Mario scrive:

    Il luogo di questo bel sogno, per caso si trova in Sardegna? Che peccato, per quel risveglio troppo precoce ci sarebbe stato da divertirsi.
    Con un pò di fantasia si potrebbe vedere @Paolo con al seguito il fans club, arrivare al cancello intonando canti e cori di ringraziamento per l’esempio ferreo di integità morale e d’esempio per quei valori presi a modello per la crescita della famiglia, quella tanto cara a cl e derivati. Ad un certo punto, ecco quatto quatto sbucare @1delghetto e con fare scaltro ma delicato, spiegare al malcapitato dopo averlo ringraziato calorosamente per l’affetto dimostrato, che non si tratta del festino giusto, e che la prossima volta andrà meglio in quanto e fuori tema.

Leave a Reply