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Eluana Englaro

Pubblicato da Paolo Albanese | in informazione, volevo chiedervi

foto:Ortica*

Gironi fa, sono stato informato che nell’ultimo Consiglio comunale sono state fatte alcune dichiarazioni sul caso Eluana Englaro.
Visto che si chiedevano interventi propositivi, tenterei di aprire un confronto tra i lettori del blog su questo argomento.

Mario.

Grazie Mario, è un argomento molto importante, questa vicenda come altre in passato ci pongono sempre a questo dilemma, lasciar vivere o lasciar morire? Una scelta difficile, io personalmente non saprei cosa fare se un domani in questa situazione si trovasse un mio caro, mentre se capitasse a me, vorrei sicuramente che venga “staccata la spina“, ma allora in dubbio si troverebbero i miei cari, che fare?

Decidere se una persona debba vivere o morire, certo non è facile, va valutato caso per caso, non ritengo possibile che il tutto si risolva con una legge che “vada bene per tutti”, forse il dialogo e il confronto possono aiutare.

Un dubbio, se è vero che esiste il diritto alla vita, non può esistere un diritto alla morte?

Qui ho trovato un riassunto per tappe della vicenda di Eluana.

Mentre qui dove ho preso la foto, questa bellissima poesia:

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia, chi non rischia e non cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”, piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non legge, chi non viaggia, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che non conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità…

Chi muore (Ode alla vita) di Pablo Neruda Martha Medeiros
6 dicembre 2008

61 commenti a “Eluana Englaro”

  1. pina scrive:

    per eluana dico solo che ce poca fede perche l unico e Dio che ci puo dare o togliere. Dio a dato il suo unico figlio Cristo Gesù per salvare tutti i nostri peccati. Vi chiedo a tutti di pregare anche per la famiglia sono certa che Dio e buono e grande e molto potente con tutta la nostra fede le starà vicino non l abbandonerà e figlia di Dio.

  2. pina scrive:

    si e il primo commento che scrivo mi ha tocccato tantissimo questa triste vicenda ho scritto quello che penso non ho offeso nessuno almeno non mi sembra ma se crede faccia quello che crede

  3. Paolo Albanese scrive:

    @Pina, ci manchrebbe,ha espresso il suo pensiero e ha trovato lo stimolo a scriverlo, questo le fa onore e spero che continui a farlo. grazie.

  4. Massimo Cattin scrive:

    Faccio, agli amici del blog una domanda:sto in questo momento leggendo qualcosa di interessante che riguarda la sanità, e lo stretto rapporto con CL, sapete dirmi se per caso il centro di Lecco dove era ricoverata Eluana, sia nel “giro” dei rapporti con CL e la sanità?
    NON parlatemi delle sofferenza delle persone che vengono assistite, in quanto non è questo lo scopo della mia domanda, ha semplicemente uno scopo materiale.

  5. Massimo Cattin scrive:

    Oggi è uno di quei giorni che quando si sentono delle pessime notizie, ci si interroga in che paese si vive.
    Chissa se la Chiesa dirà qualcosa, o per essa qui baldi giovanotti di CL, sulla vergognosa legge che obbliga i medici a denunciare un clandestino.

  6. Niccolò scrive:

    (off topic) Non è che li obbliga, la norma, a quanto mi sembra di aver capito, dice solo “potranno” (lo arguisco da qui http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/dl-sicurezza/dl-sicurezza/dl-sicurezza.html)... poi starà alla coscienza del medico decidere chi denunciare e chi no perché clandestino (e questo, non so perché, mi pare molto pericoloso…).
    Beh, facendo un ragionamento inverso, se fossi un clandestino non penso che correrei il rischio di farmi curare, visto e considerato che rischierei l’espulsione o peggio…
    Poco importa, diranno i “duri e puri”, muoiano pure nelle loro topaie, un clandestino in meno sulla faccia della terra…
    Ma questi “sensibilissimi individui” (definirli esseri umani è troppo, un po’ di rispetto della nostra specie) a mio parere dimenticano che un’immigrazione senza controllo sanitario può sviluppare nel luogo dove dimora epidemie piuttosto serie (e recenti studi scientifici, probabilmente finanziati da qualche comunista, hanno stabilito che molti virus, quando si trasmettono da una persona all’altra, non si curano di controllarne prima il passaporto).

  7. castro scrive:

    ho sentito di questa legge, ma non sono aggiornato: credo tuttavia che sarebbe passibile di illegittimità costituzionale (art. 2 Cost.).
    siamo infatti tutti uguali anche davanti alla legge, e se l’intento è quello di scoraggiare la clandestinità si possono trovare altri metodi: non dico di ricorrere a quelli utilizzati dalla Spagna, ad esempio, che spara cannonate sui barconi di marocchini, ma questo modo di affrontare il problema non lo risolve, nè le politiche attuate finora.

  8. marcova scrive:

    vorrei solo ricordare chi è clandestino in italia è considerato reato un fuorilegge quindi se ragioniamo in questi termini è giusto che il medico lo denunci.poi si puo’ essere d’accordo sulla figura del clandestino è come (per esempio sciocco) un medico che decide di denunciare un ladro cioe decide di denunciare uno che ha compiuto un reato so benissimo che sono due cose diverse ma purtroppo in tutte e due i fatti ci sono di mezzo reati.

  9. Massimo Cattin scrive:

    Benissimo, devo rettificare quel mio obbligo in quanto non vero, la fretta del momento o la notizia non compresa del tutto può condurre all’errore. Ma la mia indignazione non cambia; non intendo sfruttare questo spazio per contestare l’inutile provvedimento dal punto di vista della lotta alla clandestinità, che è talmente complesso, e sicuramente servirebbe una maggiore pacatezza che ora non c’è.
    Volevo solo esporre la questione dal punto di vista umano, cioè considerare un clandestino come persona,(non sotto forma legislativa), alla quale non si possa negare assistenza medica, ma, da un ragionamento più sereno probabilmente sarà così e non cambierà nulla.

  10. augusto scrive:

    praticamente non serve a nulla il “potrebbe” denunciare è solo una ennessima parola per riempirsi la bocca da parte del nostro governo

  11. Massimo Cattin scrive:

    Possiamo trovare una ragionevole motivazione sul comportamento del Presidente del Consiglio: quando viene utilizzato il popolo nello scontro istituzinale, lo stesso popolo dovrebbe reagire. Ma com’è possibile non provare vergogna?

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