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Oscuramento programmato
Published by Paolo Albanese | Filed under Associazioni, Video, informazione
Chi è passato di qua ieri si è trovato uno schermo nero con un video, a primo avviso poteva sembrare un attacco di qualche pirata informatico o qualche disfunzione simile (o semplicemente che io sia andato fuori di testa…) ma tranquilli tutto voluto, ho deciso di partecipare a questo progetto di Andrea Di Nardo che ha chiesto ha blogger e non di poter “prendere” possesso dei propri blog per diffondere Arrakis.
Arrakis è un documentario poetico di tributo ai luoghi e alle vittime del progresso industriale italiano.
Vedute di fabbriche abbandonate fanno da sfondo ad una voce trasformata dalla malattia.
E’ la voce di Silvestro Capelli, un ex-operaio della storica Breda Fucine di Sesto San Giovanni.
E’ la particolare voce di un laringectomizzato.
Silvestro nel 1996 ha subito un intervento di laringectomia totale per estirpare un tumore causato dall’amianto inalato durante gli anni del lavoro in fabbrica.Come molte altre persone da anni combatte una battaglia sociale e legale.
Da una parte ci sono semplici cittadini, dall’altra ci sono le istituzioni, l’Inail, i sindacati, i dirigenti d’azienda, i partiti politici.Racconta Silvestro in Arrakis:
Tutti sapevano e nessuno ha parlato. Lo sapevano i sindacati. Lo sapeva la direzione dell’azienda. Lo sapeva l’assessorato alla sanità. Lo sapevano tutti, e non gli operai che c’erano dentro. E così ci hanno condannato a morte, a menomazioni, ma non solamente noi che lavoravamo all’interno della fabbrica. Perché le fabbriche non sono state costruite sotto una campana di vetro […]
Ha questi temi non riesco a tirarmi in dietro. Doveroso un ringraziamento a Andrea Di Nardo per il progetto.
Se avete visto il filmato vorrei sapere il vostro parere, se non lo avete visto è qui sotto.




Giugno 17th, 2008 at 5:43 pm
dai, è andata abbastanza bene la tua iniziativa..hanno commentato in molti…
Giugno 17th, 2008 at 11:55 pm
Ritengo prima di tutto che le persone che hanno parlato sinora in questo blog, non si siano rese conto che la vita umana non ha prezzo e baratto.
La stragrande maggioranza dei commentatori del blog, compreso quello che mi ha anticipato, non ha modo di commentare se non “commentando” con un “commento” puerile e insignificante.
Non riesco a comprendere questo strano modo di prendere posizioni su argomenti futili, dove si è scritto e a volte insultato le persone, e invece su argomenti di un peso specifico di questo tipo, non si prende neanche la tastiera del proprio computer per esternare la proria compassione per vicende di questo tipo.
Quello che succede nei posti di lavoro è un problema a dir poco “nauseante”, dove le persone devono “subire” le angherie dei superiori, che possono essere capireparto o datori di lavoro, i quali devo dimostrare a qualcuno, (superiori, azionisti, bilancio della propria azienda che non può andare in rosso), che la sicurezza è stata rispettata.
Io sono convinto e ne sono certo, che la maggior parte delle persone che leggerà queste righe, di essere a posto quando si reca nel proprio posto di lavoro, sia che sia un dipendente o un datore di lavoro.
Faccio un esempio semplicissimo per dimostrare quello che voglio dire.
Quante persone hanno fatto il corso antincendio, serio, e quanti hanno fatto una prova d’evaquazione non programmata?
Ritengo poche o adirittura nessuna.
Chi puo stabilire che la legge 626 e successive modificazioni, l’abbia letta e in base a quello letto si sia posto delle domande in merito alla sicurezza sul proprio posto di lavoro?
Ritengo pochi.
Mi fermo qui, ma penso che sicuramente ci sarà qualche buontempone che con due parole smonterà la mia teoria, per cui vi posso dire di andare in quasto sito:
http://www.bevoelkerungsschutz.admin.ch/internet/bs/it/home/dokumente/unterlagen_alarmierung.html
dove si potra rendere conto che per un’allerta della popolazione, nella vicina Svizzera, sono avanti anni luce rispetto a noi, ma qui da noi dobbiamo “aspettare” che capiti qualcosa per decidere di cambiare, per poi non cambiare.
Pace a tutti.
Giugno 18th, 2008 at 10:19 am
parlo per me. ma tu per dare giudizi sugli altri e su cosa pensano e in che modo la pensano chi sei?hai giudicato tutti quelli che vengono in questo blog dicendo:La stragrande maggioranza dei commentatori del blog, compreso quello che mi ha anticipato, non ha modo di commentare se non “commentando” con un “commento” puerile e insignificante.UNO QUALUNQUE PENSA PER TE! e stop!
Giugno 18th, 2008 at 10:27 am
A STO GIRO HA RAGIONE IL MAGNI.
Giugno 18th, 2008 at 10:56 am
@Magnifico, luca, mi fate una tristezza… non ho parole.
Giugno 18th, 2008 at 11:17 am
caro Paolo Albanese noto con tristezza anche io che nemmeno tu hai capito il senso del mio primo intervento, era un intervento ironico(ora te lo dico con parole piu dirette cosi ci arrivi) per dire con tristezza(la so usare anche io questa parola)che nessuno aveva commentato questo post e che credo di essere stato l’unico ad aver letto, era un modo per dire che tante volte sulle cose serie nessuno interviene, paradossalmente qualcuno e vedo anche tu ve ne uscite fuori traducendo il mio intervento come volete voi, la prossima volta prima di giudicare caro PAOLO e caro UNOQUALUNQUE cercate di capire il senso degli interventi.ora ti sfido a dire il contrario, ti ho spiegato il senso delle mie parole iniziali e stop.
Giugno 18th, 2008 at 11:26 am
poi Paolo per non farti piu tristezza con i miei interventi ho deciso di non intervenire piu, è stato bello quando si poteva commentare in piena liberta’,ora vedo che faccio tristezza e allora per non causarti troppa lacrimazione mi ritiro come ACHILLE,questo vuol dire che non scrivero’ piu’ su questo blog se non ho la liberta’ di scrivere,ora i post te li puoi scrivere e commentare come vuoi(visto che come noto non sono il primo che si ritira).
Giugno 18th, 2008 at 3:30 pm
@ 1qualunque: quoto magnus
@ magnus: 6 1 po permaloso
nn ho commentato fin’ora xchè rimasto senza parole…
@ paolo: non tutti siamo ugualmente sensibili a certi temi
@tutti: dovremmo considerare questo un luogo di confronto non di scontro…
grazie
Giugno 18th, 2008 at 5:57 pm
@Magnifico, peccato mi mancherai (ora sta a te interpretare il senso)