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Son cose che capitano
Published by Paolo Albanese | Filed under varie
Fuoriuscita di liquido dall’impianto di raffreddamento a Krsko, 130 km da Trieste
La Ue lancia l’allerta per tutta Europa, dopo qualche ora l’allarme rientra
Vai Scajola! sei tutti noi!
Giugno 5th, 2008
10 Commenti a “Son cose che capitano”
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Il blogger che cura questo blog (ovvero io...) con i controlli a campione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale ecc.
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6 Giugno 2008 alle 10:04 am
Caro Paolo,
spero che il tuo “Vai Scajola! sei tutti noi!” non sia uno sfottò.
Anche perchè se ora che gli italiani hanno finalmente capito che l’unica soluzione al problema energetico è il nucleare, non possiamo per allarmismi ingiustificati bloccare di nuovo tutto. E poi anche laddove l’allarme esistesse, la recente “tragedia sfiorata ” in Slovenia ci deve far riflettere ancor di più sull’assurdità di non avere centrali nuclerai sul territorio italiano quando ai nostri confini i “pericoli” ci sono lo stesso.
Buon Lavoro
Angelo Palumbo
6 Giugno 2008 alle 12:49 pm
mah…strano si strumentalizzi questo episodio, un pò come qualche tempo fa l’”episodio drammatico” nonchè “catastrofe biblica”, per alcuni addirittura “fine del mondo” dello staccamento di una lastra di ghiaccio in antartide. Cosa sicuramente non bella, ma di certo lontana anni luce dall’essere la tragedia montata a suo tempo (infatti ora non ne parla più nessuno, mah). Stessa cosa per il nucleare, privandoci del quale siamo totalmente dipendenti da altri Paesi (beh noi siamo un paesino nel mediterraneo, vuoi mettere con una superpotenza mondiale come la Slovenia?)per approvvigionamento di energia…dimenticando che il progresso ha portato ad una sicurezza di questi impianti pressochè totale. Ben venga il nucleare sicuro, ben venga l’addio al medioevo…
6 Giugno 2008 alle 1:54 pm
Se davvero consideriamo le centrali nucleari un pericolo, noi che viviamo in questa zona dell’Italia dobbiamo renderci conto che non siamo messi molto bene (vedi qui http://www.insc.anl.gov/pwrmaps/map/switzerland.php per esempio). Tuttavia io penso che il vero problema non sia “quant’è pericoloso il nucleare” ma “quant’è pericoloso il nucleare in italia”. Il fatto è che siamo fin troppo abituati a tangenti che girano a destra e a manca, a mafia e camorra che si accaparrano gli appalti e, di conseguenza, ad opere realizzate risparmiando sui materiali o peggio.
Così a Cassano arriviamo a considerare 100 volte meno pericolosa una centrale costruita a mendrisio (eh sì ne devono fare su altre gli svizzeri, anche se non si sa dove http://www.ecoblog.it/post/2862/la-svizzera-costruira-nuove-centrali-nucelari ) rispetto a una costruita a napoli, e questo nonostante la distanza. Quindi prima di dare l’addio al medioevo preoccupiamoci di ammazzare corruzione, mafia e camorra…
@ Castro: sì di quel pezzo di ghiaccio in antartide non ne parla più nessuno (e si sarà anche sciolto, che ca..o) ma prova a vedere un po’ qui http://blog.panorama.it/hitechescienza/2007/10/15/record-di-scioglimento-per-i-ghiacci-dellartico/
Visto che panorama non dovrebbe essere un giornale in mano ai “comunisti”, forse in quel caso era meglio continuare a parlarne, non credi?
L’articolo linkato è di 8 mesi fa, leggetevi le ultime righe, guardate fuori dalla finestra e poi ditemi se vi ricorda qualcosa…
6 Giugno 2008 alle 3:22 pm
@Angelo, si è uno sfotto, anzi è un modo indiretto per non mandarlo a fare in cu.o palesemente, ti invito a ri-leggere quello che hai scritto davanti ai bambini di chernobyl (che ogni anno vengono a trovarci) a mio figlio e tutti i bambini di Cassano Magnago mentre li guardi negli occhi.
Ma poi sei sicuro, sicuro davvero, davvero che gli italiani hanno capito che il nucleare è la soluzione? Poi visto che sei informato, quanto produce una centrale nucleare in watt? Quante ne servirebbero? Quanti anni servono a costruirne una? Quanto uranio c’è nel mondo? Ma sopratutto dove CAZZO le mettiamo le scorie? Grazie e buon lavoro anche a te.
6 Giugno 2008 alle 5:54 pm
Sono d’accordo con Paolo non è tanto il problema dei pericoli ma quanto effettivamente consumano le centrali
Per Palumbo Angelo
INFORMATI PRIMA DI PARLARE!!!
6 Giugno 2008 alle 6:06 pm
Ne riparleremo quando in Italia tornerà a certezza della pena (che evidentemente non riguarda solo i furtarelli..):
oggi nel nostro paese non esistono misure deterrenti adeguate per gli Homer Simpson e i signor Burns nostrani.
Lo sanno bene le vittime dei cosiddetti “disastri colposi” italiani.. A partire dal Vajont e dalle sue annacquate conseguenze giudiziarie. (per ricordare: http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_Vajont)
Saluti
6 Giugno 2008 alle 6:13 pm
E se le scorie le gettassero nella Boza? Tanto alla nostra amministrazione e a chi la sostiene sembra non fregargliene nulla!
Saluti
6 Giugno 2008 alle 6:39 pm
Caro Paolo,
ti rispetto ma in questo post di minchiate ne hai dette veramente tante.
E lascia perdere la storia dei bambini che usata così fa schifo, è veramente triste ed offende la tua inteligenza.
E poi cosa vuol dire:”quanto tempo ci vuole a costruirne una?!?”.
Allora cosa facciamo non cominciamo mai?
Buon Week-end
PS: al posto di dire cazzate dai un abbraccio a tuo figlio da parte mia e salutami Elisa.
7 Giugno 2008 alle 11:30 am
se non erro nel 1986 gli italiani votarono in maniera determinata contro la produzione di energia nucleare nel nostro paese….
sarebbe carino da parte dell’esecutivo in carica chiedere nuovamente l’opinione della gente…
io cmq sono per l’efficenza energetica e lo sviluppo di sistemi altenativi di produzione energetica
x l’assessore sarebbe utile promuovere politiche di risparmio/efficenza energetico/a anche sul territorio comunale
NUCLEARE NO GRAZIE
7 Giugno 2008 alle 2:10 pm
Scusate,ma volevo dire solo alcune cose:
Primo,il costo di una centrale nucleare è esorbitante!
Secondo,ci vogliono almeno dieci anni per la costruzione!,
Terzo,l’uranio ci sarà ancora per massimo trent’anni,poi come il petrolio si esaurisce anche lui!
Quarto,domando a tutti,esiste una centrale nucleare sicura? Certamente no!!!! Io non ci sarò.ma allora guardo i bambini…e penso a loro!!!
Un saluto Marisa