Quarantotto.net

Il primo blog su Cassano Magnago

Quarantotto.net logo


rss feed

I scriviti alla newsletter
inserisci il tuo indirizzo email:

Categorie

links


  • Angelo: perdoni sig. Palumbo, ma se ho il suo stesso nome...
  • Angelo Palumbo: Avvisato del possibile equivoco dovuto...
  • Emanuela B.: Hanno finito di costruire inutili rotonde...
  • Davide Carbone: Condivido con Angelo,un pregiudicato come...
  • Angelo: alleato di chi? allora se uno è cassanese come...

Archivi

Meta


Vuoi segnalare un evento o un argomento? Utilizza il modulo nella pagina contattami

Tg1, che brutta figura

Pubblicato da Paolo Albanese | in Senza categoria

Il piccolo Stefano sembra stia bene e tutti noi siamo contenti, devo però dare una tirata d’orecchie a Nicolò Niccolò, Magnifico e braveheart per i loro commenti un pò duri, moderazione ragazzi è natale, dai … ;-)

Ma andiamo oltre, guardate:

[youtube m-e8mGXl7Rw]

Il video è uno spezzone del tg1 (tg nazionale, forse il primo) inerente all’articolo apparso il 13 dicembre 2007 sul New York Time, dal titolo “In a Funk, Italy Sings an Aria of Disappointment” che potete leggere direttamente su internet (in inglese) .

Complimenti al direttore del tg1 Riotta & Compagnia… speriamo che il 25 aprile arrivi presto…

19 dicembre 2007

65 commenti a “Tg1, che brutta figura”

  1. Luca scrive:

    In ogni caso, per tornare all’argomento del post, Beppe Grillo non mi sembra moralmente corretto quando attacca Andreotti o la Montalcini per la loro condizione fisica. E queste sono manifestazioni democratiche? E’ davvero necessario gridare allo scandalo perché Grillo, “poverino”, è stato citato a sproposito in un servizio del Tg1 in riferimento a un argomento non proprio fondamentale? Non penso che gli italiani si siano offesi per l’articolo del New York Times, anche perché l’avranno letto in pochi. E’ davvero assurdo: se si tocca un cialtrone come Grillo scoppia il caso, mentre i veri silenzi della stampa, come quelli sulle guerre che insanguinano l’Africa, non interessano nessuno. Ripeto: il problema della stampa italiana non sono le “censure” (di politica e giustizia si parla anche troppo), ma i silenzi su ben altri temi, relativi soprattutto alle condizioni difficili in cui versano gran parte dei popoli del mondo, dei quali non si parla quasi mai. Confesso infine di essere un po’ deluso da questo blog: prima si parla delle pellicce, poi del “povero” Grillo. Ma sapete che su questa Terra esistono sei miliardi di persone?

  2. Niccolò scrive:

    è stato ritenuto di fatto colpevole dai giudici di secondo grado (come si evince dal testo della sentenza) ma il reato è prescritto. Cosa c’è che non va in questa frase? Mi sembra veramente che parliamo in un’altra lingua. Io volevo che la stampa ammettesse che quella sentenza esisteva, nient’altro, tu approfitti del caso Andreotti per esporre le tue convinzioni politiche su quello che sembri proprio considerare un santo. Comunque non sto più al tuo gioco, puoi fare propaganda per il tuo partito (o per il ritorno della vecchia DC) senza far finta di non capire quello che voglio dire. Censura quello che vuoi, io dico solo che per fortuna ci sono blog come questo che mettono in luce anche quei piccoli attentati alla verità che tu ritieni “nei”. Ora puoi esporci i tuoi manifesti politici sulla balena bianca e altro. Ah, visto che disprezzi tanto il blog, non credo che sia obbligatorio scriverci.

  3. Luca scrive:

    Sei tu che non vuoi capirmi: se l’imputato può chiedere, come tu dici, di essere giudicato e arrivare a una sentenza di condanna o assoluzione, questo non avrebbe senso se la sua colpevolezza fosse già stata accertata. O tu pensi che si possa assolvere chi è giudicato colpevole? Che cosa vuol dire poi che era “colpevole di fatto”? Come dicevo, un conto è la colpevolezza di fatto, un altro quella ritenuta tale dal giudice. Quindi il colpevole di fatto lo conosce solo il colpevole stesso e i testimoni che l’avessero visto commettere il reato. Per il resto, un giudizio che non produce effetti per me ha lo stesso valore delle opinioni scambiate al bar sport.
    Parlare poi di “attentati alla verità” mi sembra davvero esagerato, anche perché ci sono stati diversi giornali e trasmissioni televisive che hanno riferito a suo tempo del reato prescritto in oggetto: sono andato a controllare e sei vuoi potrei farti un lungo elenco. Ritornando al punto iniziale del discorso, per me uno che non è stato condannato è uscito pulito dai processi a suo carico. Soprattutto perché, ripeto, per tutti gli altri reati è stato assolto, in un caso anche con l’autorevole intervento della Corte costituzionale!
    Per il resto, non santifico nessuno: il mio era un invito al rispetto delle persone. Rispetto che Grillo e i suoi “discepoli” invasati non hanno per niente! Vorrei anche aggiungere che non è vero che per me è tutto bene quello che accade, come tu dici: ho solo detto che non bisogna partire dal pregiudizio che ci sia del marcio dappertutto perché è questa la vera malattia della nostra società, più che i reati che vengono commessi.
    Del ritorno della Balena bianca, infine, non sono stato io il primo a parlare: ho solo risposto a Silvio.

  4. Luca scrive:

    Vorrei anche aggiungere che non ho mai affermato di disprezzare il blog: ho soltanto detto che sono un po’ deluso. Tutto qui.

  5. Luca scrive:

    Credo inoltre che in Italia non siano mai mancati e non manchino ottimi giornalisti che non si vergognano di raccontare la verità, a costo di pagare di persona: oltre ai compianti Biagi e Montanelli, penso per esempio a persone come Vittorio Feltri, Beppe Severgnini, Milena Gabanelli, Emanuela Falcetti.

  6. Luca scrive:

    Sarebbe invece da chiudere la vergognosa trasmissione di Lucia Annunziata, che usa la tv per promuovere la sua parte politica, in modo molto più sudbolo di quanto non faccia Emilio Fede.

  7. Albanese Paolo scrive:

    @luca a quanto pare non sono solo io a criticare la stampa italiana, leggi qui

  8. Luca scrive:

    Dimenticavo di dire a Bravehaeart che Galileo basava le sue ipotesi sul metodo scientifico, mentre Grillo ha un metodo ben diverso e molto meno rigoroso, ma molto più pericoloso: quello di sobillare il popolo gridando allo scandalo e facendo di tutta un’erba un fascio. La serietà di una persona non si misura dal numero di cittadini che riesce a portare in piazza. Anzi, in genere, quando la folla è agitata solo dai proclami diventa sempre più inumana e sempre meno capace di ragionare con la propria testa: è questo uno dei messaggi che ci trasmette Manzoni descrivendo la famosa scena dell’assalto al forno. La folla che segue Grillo non mi sembra molto diversa.

  9. Niccolò scrive:

    Scusate ma questa la devo proprio dire:è corretto il tuo paragone con Manzoni, ma sai che cosa ha portato ai tumulti di Milano? Il malgoverno spagnolo (che per Manzoni era rappresentazione due secoli dopo di quello austriaco, ma vabbeh..). Quindi la si potrebbe leggere così: o chi comanda si accorge del malcontento e pone dei rimedi o la piazza cerca di farsi giustizia da sola (e allora povero Renzo…). Nel ’600 c’era una fallimentare politica degli approvvigionamenti oggi gli inquisiti in Parlamento e l’assenza di trasparenza (condito con la crisi economica). Bravo Luca, questa volta hai centrato il punto: anche se la risposta è sbagliata, il problema c’è.

  10. Niccolò scrive:

    Ca..o non vorrei avere fatto veramente troppo il dotto stavolta… è che storia e letteratura mi appassionano.. scusate tutti veramente se ho esagerato.

  11. Luca scrive:

    Caro Niccolò, rimane il fatto che il giudizio di Manzoni sul comportamento della folla è del tutto negativo. Il problema del malgoverno c’è, è vero, ma come tu dici la risposta della giustizia fai-da-te è sbagliata: di conseguenza, almeno chi come te e me non è un’ameba in mezzo alla massa dovrebbe evitare di schierarsi a favore di certi sobillatori di popolo.
    Quanto alla tua riflessione sui Promessi Sposi e sul Seicento, credo di non aver bisogno di lezioni come la tua, visto che la storia è in parte il mio mestiere. A questo riguardo, vorrei aggiungere che, pur rimanendo il capolavoro di Manzoni un romanzo storico incomparabile per la ricchezza di messaggi universali che valgono per tutte le epoche, la lettura che il grande scrittore dà del Seicento come secolo di crisi è oggi ormai superata dalla storiografia, che punta invece a cogliere la complessità di un’epoca caratterizzata non solo da ombre, ma anche da tantissime luci. Alcuni aspetti negativi messi in luce dal Manzoni sono certamente veri, ma la dominazione spagnola in Italia non può essere ridotta alla “politica fallimentare degli approviggionamenti” di cui parli. Anche perché, come giustamente dici tu, l’interpretazione manzoniana del XVII secolo è viziata dal paragone tra la dominazione spagnola del Seicento e quella austriaca dell’Ottocento, al fine di sottolineare la necessità dell’indipendenza nazionale sostenuta dal Manzoni, la cui lettura storiografica è quindi condizionata a priori da un elemento ideologico.

  12. Luca scrive:

    Scusate, mi correggo: “approvigionamenti” con una g sola. Un errore di “stampa”.

  13. Luca scrive:

    Scusate, mi correggo: “approvvigionamenti” con una g sola. Un errore di “stampa”.

  14. Niccolò scrive:

    mi scuso se ti sono sembrato arrogante ma io non volevo dare lezioni a nessuno. E non ce l’ho neanche con gli spagnoli ma, cosa vuoi, sono uno di quei pochi cui quel romanzo è piaciuto e ogni tanto mi identifico troppo con l’autore. Comunque come è sbagliato dare retta ai capipopolo così è sbagliato arroccarsi in difesa della classe politica attuale perché l’una cosa è complementare all’altra.

  15. Luca scrive:

    Non preoccuparti, non mi sei sembrato arrogante: anzi, forse lo sono stato un po’ io. Volevo solo dire che, essendo entrambi persone che conoscono ciò di cui parlano, in questo caso “I Promessi Sposi”, non abbiamo bisogno di darci lezioni a vicenda: e questo lo dico a me per primo.
    Colgo l’occasione per augurare a te e a tutti i navigatori del blog un buon Natale con le parole di San Tommaso d’Aquino: «L’Unigenito Figlio di Dio, volendo che noi fossimo partecipi della sua divinità, assunse la nostra natura, affinché, fatto uomo, facesse gli uomini dei» (Opusculum 57 in festo Corporis Christi, 1).

Leave a Reply