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In questi casi di chi è la colpa?

Pubblicato da Paolo Albanese | in Senza categoria

Oggi verso le 8.00 hanno trovato nel parcheggio del GS a Cassano Magnago un piccolo bambino, Stefano è stato chiamato. Due immigrati sudamericani lo hanno trovato nel cassonetto dei vestiti usati, l’hanno salvato ed ora è all’ospedale e fortunatamente sta meglio…

In questi casi mi viene sempre da chiedermi: “di chi è la colpa?” Della madre (se cosi si può definire), della società, delle istituzioni, della chiesa o di chi che sia… sicuro come l’oro è che chi non ha colpe è proprio il bambino, Stefano, lui non ha colpa, noi si.

link: qui, qui e qui

17 dicembre 2007

25 commenti a “In questi casi di chi è la colpa?”

  1. BRAVEHEART scrive:

    TANTA COLPA…TROPPA COLPA…si è proprio il frutto delle nostre troppe colpe dalla rivoluzione dei “figli dei fiori” al “68″ tutto bruciato in nome di una libertà che tale non è mai stata, anzi è stata una schiavitù alla perdizione totale:
    -droga
    -ateismo
    -disgragazione della famiglia
    -amore libero (che io chiamerei sesso sfrenato fine a se stesso).
    Il più grave errore, a mio avviso,è stato quello di non tenere alto il concetto di famiglia (padre/madre/figli).
    La FAMIGLIA!!! è la base, è l’atomo da cui nasce tutto il sistema sociale, quella famiglia tanto cara alla nostra radice Cristiana della quale stiamo perdendo ogni valore (vedi comunità europea) e non intendiamo neppure riconoscere.
    Staremmo molto meglio se avessimo creduto di più nella FAMIGLIA… ora ci scandalizziamo di fronte a certi eventi ma, riflettendo e frutto della nostra perdizione…
    La fede e le tradizioni sono il nervo dei popoli.

  2. Niccolò scrive:

    Bravo Braveheart un sacco di frasi fatte che non vogliono dire un benemerito cazzo! Complimenti! Ma se solo ti fossi un po’ più documentato (sarai capace anche a leggere oltre che a scrivere?Non lo so…) avresti notato che queste tragedie succedevano anche in passato e in numeri ben maggiori: adolescenti che morivano di aborto da mammane senza scrupoli per la paura di essere massacrate di botte dai capifamiglia , neonati che venivano uccisi dalle proprie madri (opadri o zii) subito dopo il parto e dopo gettati via (c’era apposta il reato di infanticidio per causa d’onore un tempo, per punire qualcuno sarà servito, no?) donne costrette a subire continue violenze fisiche e psichiche prima dell’avvento del divorzio.
    I dati ci sono e non sono difficili da rinvenire. Se vuoi ripesco alcuni articoli di Lombroso (fine XIX secolo) dove i dati che ti dicevo sono centinaia di volte superiori ai casi odierni.
    La perdizione c’era anche prima, caro, e anche l’ipocrisia. L’ipocrisia anzi c’è ancora… e tu che parli di tradizioni levati quel gonnellino che non centra un cazzo con le nostre tradizioni (chissà che cose belle ti sarebbero successe se qualche soldato di Alboino o di Rotari ti trovava così, chissà se poi ce le raccontavi)

  3. Davide scrive:

    Sicuramente e’ colpa della disperazione.
    Poca gente sa che in Italia x scoraggiare gli abbandoni selvaggi e’ possibile abbandonare il propio figlio negli ospedali in pieno anonimato.
    Una legge che tutela la salute dei piccoli e garantirebbe alle famiglie bisognose un’adozione immediata.
    Non so se il bimbo arriva da famiglie extracomunitarie o italiane comunque se queste persone hanno paura di abbandonare un bimbo in ospedale potevano optare x altri abbandoni,il piu’ ignorante lo avrebbe fatto con delle coperte calde in un luogo piu’ sicuro.I CRIMINALI NEL CASSONETTO.
    Buon Natale.

  4. BRAVEHEART scrive:

    Caro Niccolò non incazzarti con me, io quanto meno ho detto ciò che penso è ho messo il mio pensiero propositivo ” tradizione,cultura cristiana e famiglia.

    Tu??? saccente, leggitore tanto “saputo ed imparato” hai solo insultato.

    Sai caro, dal tuo messaggio sembra quasi che giustifichi ciò che accade perchè, tanto succedeva anche prima.
    Poi ,non augurare il male a nessuno perchè ti ritorna tutto e con gli interessi.

  5. Roberto scrive:

    Di chi è la colpa non spetta a noi deciderlo.
    Se potessi giudicare io impiccherei la madre o chi l’ha abbandonato (tentato omicidio) in quel modo.
    Ho una marea di amici disposti e desiderosi di avere un figlio che il buon Dio ha deciso di non donargli nel modo classico del concepimento tra marito e moglie.
    Spero che il piccolo Stefano possa trovare accoglimento presso una di queste famiglie.
    In bocca al Lupo piccolino…

  6. Niccolò scrive:

    @Braveheart: tu partendo da dati che non esistono e che non sono mai esistiti hai dato la colpa al ’68 e al fatto che la famiglia italiana si sta disgregando. Io ti ho dimostrato che non è vero, che le cose che tu lamenti c’erano anche prima ed erano anche peggiori, quando la famiglia patriarcale era ancora presente in italia.. tu fai proclami politici che non si sarebbero sognati neppure nel ventennio (mi ricordi qualcuno) e ti dici leghista, io cerco in venti righe di dimostrarti che la maggior parte di ciò che dici è falso e mi dai del “saputo e imparato”? Ti potrei chiedere allora perché ti dai al demagogismo più becero senza portare nemmeno una fonte alle tue asserzioni? Ti sei offeso per la battuta del gonnellino? il male che ti avrei augurato sarebbe di trovare per strada Alboino? Scusami veramente, ma ho pensato che tu che fai tanto il padano avresti almeno dovuto sapere chi fosse.. Comunque sono lieto di aspettare che il male mi torni indietro con gli interessi, ci sputo sopra alle tue minacce da 4 soldi in camicia nera.

  7. Niccolò scrive:

    Comunque auguro tutto il bene possibile a Stefano: eh, ragazzino, sei partito male ma vedrai che in futuro andrà meglio. Sei nato in un paese con tanti piccoli difetti ma meraviglioso sotto molti punti di vista: sono sicuro che darai anche tu il tuo contributo per farlo crescere. In bocca al lupo.

  8. magnifico scrive:

    AUGURONI STEFANO!!!spero anche io come roberto che questo bambino venga adottato da chi veramente lo vuole.detto questo non capisco come Niccolo e Braveheart possano parlare di altre cose come la politica in questo post?cosa c’entrano le camicie nere niccolo’?magari tu conosci notizie di camicie nere e abbandoni di bambino che io non conosco?

  9. BRAVEHEART scrive:

    Caro Niccolò, io non ho minacciato nessuno,me ne guarderei bene, anche perchè ciò che dici è sicuramente in parte esatto, ma da lì a dire che non sia esistita la disgragazione della famiglia, dovuta anche ad un movimento di pensiero che basava tutta la propria filosofia sul vuoto morale (ho detto “dai figli dei fiori al 68″non che è colpa del 68)… ne passa parecchio!
    Ci siamo fatti trascinare in un baratro senza morale, senza Dio, senza carità cristiana, questo è il mio pensiero.
    Inoltre visto che, come giustamente tu dici, tutte queste cose esistevano già, noi memori di questi errori cosa abbiamo fatto per migliorarci?
    Per il fascista che mi hai appioppato,bene qui si mi offendo, non per la battuta su gonnellino.
    Se ti va di dialogare SENZA OFFENDERE!!!! sarebbe meglio anche perchè questa tua arroganza e maleducazione ,sminuisce la tua cultura e indiscussa capacità espressiva.

  10. Niccolò scrive:

    a magnifico:mi sono sentito minacciato dalla frase “non augurare il male a nessuno perchè ti ritorna tutto e con gli interessi”, magari ho fatto male a buttarla in politica ma l’unico aggettivo che mi veniva in mente altrimenti per le minacce velate era “mafiose” e non mi sembrava il caso di attribuire a braveheart, pur nell’acceso confronto, un atteggiamento che ancora oggi macchia di sangue le strade dell’Italia. Magnifico, leggere i commenti sopra prima di postare? no, eh?

  11. 1delghetto scrive:

    @ cuore impavido:
    “Ci siamo fatti trascinare in un baratro senza morale, senza Dio, senza carità cristiana, questo è il mio pensiero.”
    x mia fortuna è il tuo pensiero io non mi riconosco minimamente in un’affermazione del genere.sei ha bisogno di delucidazioni sono a disposzione.

  12. magnifico scrive:

    veramente io ho letto il tuo post ripeto e confermo che non c’entra nulla la tua polemica con l’abbandono di un bambino.

  13. Niccolò scrive:

    a braveheart: allora mi scuso per avere capito male, però dovrai pure ammettere che quella frase suonava un po’ come una minaccia.. se non era tua intenzione minacciarmi mi scuso per l’insulto del “fascista” (ma non per quello del gonnellino, eh?)
    Comunque è verissimo quello che dici ma non le conclusioni che trai. Effettivamente la famiglia è in crisi e lo vedo non leggendo libri o articoli ma per esperienza personale: due anni fa al tribunale di Busto c’era al massimo un’udienza alla settimana per le separazioni/divorzi, ora sono due e c’è sempre un macello di cause a ruolo che finiscono anche nel pomeriggio. Non so se è colpa del ’68 però perché per lo meno, con la legge sul divorzio, si sono limitati i casi di violenza domestica dovuti a convivenze intollerabili (questo me lo concederai). E comunque non penso proprio che l’abbandono dei bambini sia aumentato da allora: ci sono più strutture, c’è più consapevolezza, c’è più istruzione. Voglio pensare che quello di Stefano sia un caso isolato, un’eccezione (finita bene) che conferma la regola. Voglio pensare (anche se mi sento razzista a farlo) che chi l’ha abbandonato venga da una condizione disadattata, magari una straniera senza permesso di soggiorno con alle spalle un lavoro di 16 ore al giorno e senza diritti che non era a conoscenza delle tante strutture atte ai suoi bisogni. Non riesco a credere che, per esempio, sia stata la mia compagna di banco delle elementari. Poi si vedrà se ho ragione (spero di sì). Comunque ti rinnovo le scuse (ma non per il gonnellino).

  14. Niccolò scrive:

    @ magifico: se non riesci a capire che io e cuore impavido stavamo ci stavamo scontrando su questioni di sociologia non so che farci.. se non hai capito il perché ci eravamo intesi male sul vero significato di una frase da lui scritta magari appena posso ti faccio un disegnino… Detto questo guarda che io, esattamente come te, ho già fatto gli auguri a Stefano.

  15. magnifico scrive:

    caro Niccolo l’unico che non capisce sei tu,strano perche’ ti dai molte arie da dotto.in primis tu ti puoi anche “scannare” con chi vuoi che a me non me ne frega nulla!!la mia prima domanda era diversa.avevo chiesto altro..noto che non hai letto bene.

  16. Niccolò scrive:

    a magnifico:Io mi do arie da dotto? Ma non eri tu quello che scrivevi in latino? Mea culpa (avrai ancora il dizionario vicino per capire cosa ho scritto?) sono andato fuori tema, è vero non c’entra nulla! Ma pensandoci, chi sei per farmi la predica? Quante volte sei andato fuori tema tu nei post precedenti?
    P.s. Era una domanda retorica eh… non passare il pomeriggio a cercare di contarle se no non finisci più. Comunque, visto che ho un pessimo senso artistico, chiederei se c’è qualcuno che possa aiutarmi a fare il disegnino esplicativo per magnifico.

  17. magnifico scrive:

    ancora…noto che riesci a far polemica con tutti..cmq non rispondo piu’ alle tue provocazioni.perche ho capito che sei fatto cosi.diventa un po’ noiosetto parlar con te…

  18. Niccolò scrive:

    @ magnifico: Capisco, certo… soffrirò un po’ all’inizio ma poi sono sicuro che riuscirò a farmene una ragione… si vede che era destino dovesse finire così…

  19. Roberto scrive:

    Strano ma vero magnifico questa volta ha ragione da vendere.
    E ancor più strano che tocchi a me farvelo notare.
    Il problema che lui pone credo che serva come monito di “etica comportamentale” in questo blog.
    Ok scannarci per la politica, prenderci per il culo a manetta e perchè no anche offenderci di tanto in tanto.
    Ma in questo post NO!
    L’argomento è troppo delicato…
    W Stefano

  20. magnifico scrive:

    questa è una delle mie poesie preferite(non vorrei sembrare troppo dotto,ma credo che questa c’entri con l’argomento!)dedicata a stefano..
    TI AUGURO DI VIVERE
    di Jean Debruynne

    Ti auguro di vivere
    senza lasciarti comprare dal denaro.
    Ti auguro di vivere
    senza marca, senza etichetta,
    senza distinzione,
    senza altro nome
    che quello di uomo.
    Ti auguro di vivere
    senza rendere nessuno tua vittima.
    Ti auguro di vivere
    senza sospettare o condannare
    nemmeno a fior di labbra.
    Ti auguro di vivere in un mondo
    dove ognuno abbia il diritto
    di diventare tuo fratello
    e farsi tuo prossimo.

  21. Niccolò scrive:

    come vuoi Roberto, ti faccio solo notare che quando braveheart mi ha spiegato cosa voleva in realtà significare con le sue parole, io gli ho risposto in modo appropriato sentendomi poi appellare come quello che si dà “arie da dotto”. Non mi interessa aver ragione a tutti i costi, però. Se dici che la colpa è solo mia me la prendo volentieri. Cosa pensi tu di quello che ho detto al post 13?

  22. Roberto scrive:

    Non dico nulla del post 13. Dai cacchiarola è natale e almeno su un post come questo cerchiamo di non litigare.
    Propongo a tutti per Natale di adottare un bambino a distanza in onore di Stefano.
    Io ho un fratellino in Africa, si chima Joseph.
    Pensate vive nello stesso villaggio della sorellina adottata da “magnifico”.
    Fatelo anche Voi e Vi assicuro che in ogni foto che riceverete troverete motivo di soddisfazione e gioia negli occhi dei vostri figli/fratellini adottati…

  23. magnifico scrive:

    si Roberto hai capito cosa volevo dire..speriamo…

  24. BRAVEHEART scrive:

    Caro Niccolò, chiariamo subito che non mi devi nessuna scusa, anche perchè sono convinto (come spesso succede a me) che a volte si scrivono cose che vengono dettate da una adrenalina momentanea,un certo nervosiso,una voglia di giustizia che nel quotidiano non riusciamo a trovare ma che vorremmo fortemente ,ed appena uno qualsiasi ci tocca il nervo scoperto…!!!! Bang!! scoppia l’isteria.

    A bocce ferme e riflettendo si capisce benissimo che chi a sale in zucca e voglia di capire/ascoltare/riflettere alla fine sa dialogare.

    Auguroni di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a Tutti quanti e soprattutto al piccolo Stefano,che,a quanto pare ha già trovato la sua “vera famiglia”.

  25. Silvio scrive:

    Vedo adesso questo forum dopo giorni di assenza da casa. Non mi piace per niente l’impostazione: vogliamo finirla di dare sempre la colpa alla Chiesa? Che cosa c’entra? Non mi piace neppure che si punti il dito contro la società in generale, dimenticando che la società è formata da ciascuno di noi.

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