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La memoria è la cosa più importante?

Pubblicato da Paolo Albanese | in volevo chiedervi

Ieri sera, Villa Oliva, leggo su Varesenews poi penso:

La memoria è sacra e ricordare serve a noi giovani a non dimenticare il dolore della guerra, serve ricordare i caduti di tutte le guerre, ragazzi che come noi hanno dato molto (tranne gli ultimi che sono in missione di pace…)

Ora, mi domando ma sopratutto domando a voi, ma vale la pena di farne una questione? non c’è nulla di più urgente?

Averlo saputo un giro lo facevo, pazienza, però mi piacerebbe saperne di più su questa vicenda, chiederei a chi è andato di raccontarci la serata dentro e fuori la villa, grazie .

29 novembre 2007

45 commenti a “La memoria è la cosa più importante?”

  1. Paolo scrive:

    non c’è nulla di più urgente?
    LA QUESTIONE E’ IN SOSPESO DA 60 ANNI, CIOE’ DA QUANDO LE TARGHE SONO STATE “OCCULTATE”.
    ——————————
    Averlo saputo un giro lo facevo…
    NON PREOCCUPARTI. LA DISCUSSIONE DI QUESTA MOZIONE AVRA’ LUOGO MERCOLEDI’ 05.12.2007 ALLE ORE 21.00 IN VILLA OLIVA, DATO CHE I PUNTI ALL’ODG DEL CONSIGLIO COMUNALE ERANO TALMENTE TANTI CHE SI E’ DOVUTO CONVOCARE UN CONSIGLIO COMUNALE AGGIUNTIVO.

  2. 1delghetto scrive:

    Ma le vogliono rimettere sui tigli??

    da varesenews: “Nel 1930 12 targhe e 5 foto dei caduti furono distrutte da alcuni vandali.”

    scommettiamo che i ragazzi di oggi non sono da meno…non tanto x le foto quanto x il “LOGO”…

    ovviamente è 1 provocazione….

  3. sono un p...a perchè mi firmo con un nome di un quotidiano online e penso che il coglione che gestisce il blog non seneaccorga. scrive:

    La mozione firmata dal centrodestra «ritiene doveroso riservare lo stesso onore ai tutti i combattenti morti sul fronte sia nella Prima che nella Seconda guerra mondiale, collocando nel sacrario le epigrafi originali realizzate in loro ricordo nel 1923…

  4. Albanese Paolo scrive:

    Caro Sono… ho modificato il tuo nome solo per principio, deve pensare che anche l’indirizzo email sia falso e devo anche pensare che l’indirizzo ip sia già strato usato tante e tante volte.
    Tuttavia ritengo che il tuo commento possa contribuire alla discussione.
    Ma alla fine oggi come oggi ha senso preoccuparsi per come sono fatte delle targhette?

  5. Paolo scrive:

    P…a mi sembra un po troppo…
    ;-)
    Cmq era solo per dire che la cosa l’ho presa da Varesenews…

  6. Paolo scrive:

    Ma alla fine oggi come oggi ha senso preoccuparsi per come sono fatte delle targhette?
    ————————————–
    Effettivamente il fascio littorio evoca brutti ricordi…
    Ma nel 21° secolo penso che le paure vanno lasciate da parte e la storia rimanga (anche nelle pagine crudeli e tristi) solamente storia…

  7. Paolo scrive:

    PS
    Ma allora Coglione si può scrivere?!?

  8. Paolo scrive:

    PPS
    Quali altre parolacce possiamo scrivere?
    ;-)

  9. Albanese Paolo scrive:

    @PAOLO si forse ho esagerato, ma sia dopo un pò uno si incappera.
    Le parolaccie sono a libero utilizzo poi eventualmente cestino io.
    Concordo con tè ormai mi sembra inutile, poi mica si fa volontariamente ovvero non è che si sta piazzando un cartello 7×10 con su il fascio, si sta rimttendo un pezzo storico, poi vero che evoca brutti ricorda.

  10. 1delghetto scrive:

    @paolo:sei di Cassano??
    se sì mi sa che hai visto anche tu negli ultimi mesi “l’apparire” (scusa le parolacce)di svastiche, celtiche e similari…
    il problema non sono le targhette, ritengo giusto onorare i caduti, ma non mi sembra il caso di utlizzare simbologie che richiamano un triste passato, tengo a precisare che x le targhette d’epoca sono pro ad esporle con tutti gli orpelli, mentre farei a meno di ripotare certi simboli su quelle che andrebbero riprodotte nuovamente.

  11. Paolo scrive:

    @paolo:sei di Cassano??
    SI
    —————————————-
    se sì mi sa che hai visto anche tu negli ultimi mesi “l’apparire” (scusa le parolacce)di svastiche, celtiche e similari…
    SI, LE HO VISTE.
    SONO UNO SCHIFO!!!

  12. Roberto scrive:

    Le targhe devono essere esposte al cimitero così come quelle della II^ Guerra Mondiale.
    W l’Italia!!!

  13. Luca Girardi scrive:

    Della storia non bisogna avere paura: per questo sono favorevole a collocare le targhette nel sacrario del cimitero. Per offrire un contributo alla riflessione e per riassumere la mia posizione, riporto di seguito il commento che ho scritto sulla Provincia dello scorso 16 novembre, dopo le polemiche, a mio avviso infondate, sollevate da qualcuno durante la riunione che era stata convocata in municipio con partiti e associazioni per discutere la proposta. Ecco l’articolo, che non vuole essere una promozione di me stesso, ma un semplice aiuto a un dibattito sereno e libero da ideologie.
    ______________________

    BASTA GUERRE:
    LASCIATELI RIPOSARE IN PACE
    di Luca Girardi

    Poveri caduti. Non avrebbero mai immaginato di trovarsi, 90 anni dopo la loro morte, al centro di una nuova guerra, questa volta combattuta con armi diverse, ma per certi versi non meno devastanti: quelle dell’ideologia. La discussione d’altri tempi andata in scena mercoledì ne è la prova: si è detto che il ricordo dei cassanesi morti nella Grande guerra non deve causare divisioni. Bene: è proprio questo il motivo per cui è giusto collocare le storiche epigrafi, con il fascio littorio, nel sacrario del cimitero. Un segnale che le contrapposizioni ideologiche del passato non hanno più ragione di esistere.
    Sta anche in questo il valore educativo della storia: se è infatti impossibile una memoria condivisa, perché la memoria è inevitabilmente ideologica, è invece possibile una storia condivisa. Una condivisione che non è sinonimo di un’obiettività inesistente, ma che serve a una riconciliazione con il passato del quale il presente, lo si voglia o no, è il risultato.
    Ecco perché non ha senso aver paura di un simbolo che, si è detto ancora l’altra sera, va contestualizzato: il contesto migliore è il cimitero dove, nonostante l’impronta inconfondibilmente fascista della struttura, nessun cassanese ha mai rifiutato di essere sepolto. E dove tutti, fascisti e antifascisti, riposano in pace.

    (La Provincia di Varese, venerdì 16 novembre 2007, p. 29)

  14. Luca Girardi scrive:

    Volevo quindi aggiungere, per rispondere alla domanda iniziale di Paolo, che non è la memoria l’aspetto fondamentale. E’ invece molto più importante la storia, che può essere condivisa, a differenza della memoria, inevitabilmente condizionata dall’ideologia. Esporre quelle targhe al cimitero significa quindi ricordare i morti della Grande guerra, ma anche il contesto storico nel quale tale ricordo si è sviluppato. Vorrei anche precisare che alcuni anni dopo la Liberazione, quando le tensioni ideologiche erano certo più forti di oggi, le epigrafi erano state rimosse dal viale delle Rimembranze non per motivi ideologici, ma per il semplice fatto che alcune erano state rubate e per evitare quindi ulteriori furti. Se non ci fosse stato questo problema, quelle targhe sarebbero rimaste lì e nessuno avrebbe detto niente. Perché quindi sollevare un polverone solo per la scelta di esporre al pubblico quello che neppure alla caduta del fascismo si era voluto rimuovere, se non dopo qualche anno proprio per sottrarre ai ladri questi oggetti di valore e dunque per un motivo che nulla aveva a che vedere con l’antifascismo?

  15. magnifico scrive:

    e spiderman dove lo mettiamo??

  16. 1delghetto scrive:

    @luca girardi: non si ha paura della storia, quello che preoccupa è il revisionismo…

  17. Roberto scrive:

    Leggendo quanto scritto su Varesenews non mi sembra che nella mozione ci siano tentazioni di revisionismo. Leggo piuttosto informazioni storiche.

  18. Luca Girardi scrive:

    Per “unodelghetto”: Roberto ti ha già dato la risposta. Basta leggere la mozione per capire che non è in atto alcun tentativo di strumentalizzare la storia o di riabilitare il fascismo: ci sono solo notizie storiche.
    Quanto al revisionismo, non voglio aprire un’altra polemica, ma neppure questa parola mi fa paura: in un certo senso, il revisionismo è il motore della storia, che è una continua rilettura e riscrittura del passato alla luce delle domande dell’oggi, di nuove interpretazioni, chiaramente fondate sulla storiografia e sui documenti. L’importante, certo, è che il revisionismo non sia motivato da ragioni ideologiche o politiche: per il resto, non è assolutamente una brutta parola. Dire che “la storia non si riscrive” è proprio contro la natura della storia stessa: questo lo dicono ormai tutti gli storici, di qualsiasi tendenza siano. Sono solo certi politici, in particolare di una certa area, che si ostinano a ripetere il ritornello che la storia non possa essere rivisitata o addirittura che sia oggettiva: un’altra bestemmia, perché la storia dipende sempre dal soggetto che la fa, dal modo in cui legge e interpreta le fonti. Chi sostiene che la storia sia un “pacchetto” di conoscenze immutabili e cristallizzate lo fa spesso solo per difendere una certa versione dei fatti che ha resistito nel tempo e che si ha paura di cambiare per ragioni meramente ideologiche, come quelle che stanno alla base del presidio dell’altra sera. Visto che la storia è anche in parte il mio mestiere, mi vengono i brividi quando sento pronunciare certe sentenze sulla storia da parte dei politici: non dev’essere la politica a dire quale sia il compito della storia.

  19. 1delghetto scrive:

    infatti c’è ancora chi ritiene che il ventennio fascista sia uno dei periodi storici più fervidi d’Italia….certo è soggettivo…

  20. Luca Girardi scrive:

    Chi sostiene questo, infatti, non fa storia. Il punto di vista soggettivo, infatti, è inevitabile, ma da solo non basta: deve essere sempre accompagnato dall’applicazione del metodo storico all’analisi delle fonti, che non dev’essere viziata da pregiudizi ideologici di partenza. Non capisco quindi la tua ironia.

  21. Roberto scrive:

    Ci sono gli storici che scrivono solo sulle pagine di “destra” e quelli che scrivono solo sulle pagine di “sinistra”.
    Viva i giovani storici che staccati dalle ideologie sanno scrivere al centro, dove spesso è più facile trovare la verità.
    “Centro” l’ho scirtto non in senso “politico” ma volendo dire nè di destra nè di sinistra e quindi apolitico…

  22. 1delghetto scrive:

    Quoto quanto scritto da Roberto

    xsig. girardi: l’ironia, a mio parere, ci stava, infatti nel post successivo ha “corretto il tiro” in maniera impareggiabile.
    senza ironia :-)

  23. ambrogio scrive:

    le targhe affisse sui tigli nel 23′ furono oggetto di danni fin da subito,così mi raccontavano mio padre e mio nonno,perchè qualche cittadino non gradiva l’accostamento tra chi aveva dato la vita al fronte ed il regime che da poco governava il nostro paese e che questi giovani non avevano conosciuto.
    sicuramente è lodevole l’intenzione di ricordare questi ragazzi nel sacrario al cimitero ,ma le targhe sono pezzi preziosi di storia che se esposti rischiano se non il vandalismo di ignoranti ,il furto per essere rivenduti nei mercatini.
    A mio parere le targhe originali possono essere meglio conservate se poste in un luogo protetto ( come l’atrio della villa oliva )dove eventualmente contestualizzarle onde fugare qualsiasi fraintendimento.

    Ricordo che IO ed il mio gruppo anni fà raccogliemmo delle firme davanti al cimitero,per chiedere all’allora sindaco Uslenghi ,che fosse risistemato il viale delle rimembranze per potergli ridare la dignità ed il significato originario

  24. Luca Girardi scrive:

    Caro Ambrogio, non mi pare, però, che la protesta che avete sollevato l’altra sera abbia fatto appello al rischio di atti di vandalismo: le ragioni sono tutte politiche. Tant’è vero che avete parlato di “presidio antifascista”. Se la tua proposta è quella di ricollocare nel targhette sui tigli del viale delle Rimembranze, avresti dovuto avanzare questa richiesta invece di firmare il volantino contro l’esposizione del fascio littorio: anche lungo il viale questo simbolo sarebbe comunque alla vista di tutti. Poi non capisco: il rischio di vandalismi c’è solo al cimitero e non per la strada?

  25. ambrogio scrive:

    Caro Luca , sai che non è nel mio essere alzare troppo i toni , comunque tra chi ha redatto il volantino e partecipato al presidio c’è anche chi pensa che questo sia un tentativo di ostentazione di quei simboli.
    Nel precedente messaggio ho parlato di un luogo PROTETTO .
    Prima di due settimane fà ,sapevo che esistevano ,che erano state conservate e restaurate , ma non le avevo ancora viste.

  26. Luca Padania scrive:

    secondo me il problema non si pone.
    quella è storia.
    lasciamola al cimitero a riposare in pace.
    e poi chi non vi dice che magari il 90% di quei caduti non potesse aderire entusiasticamente al partito fascista se fosse sopravvissuta alla guerra??
    ricordiamo che tranne poche eccezioni quasi tutti erano fascisti, e non per opportunità, ma entusiasti, durante i primi anni del ventennio almeno….
    quindi basta far politica coi morti please…

    inoltre il partito che eventualmente avrebbe potuto “approfittare” della discussione in oggetto avrebbe potuto essere la lista mussolini o an…invece da persone consapevoli e mature non si sono sentite nemmeno. è stata forza italia a proporre la cosa, quindi una forza lontana e insospettabile dal problema fascismo…..

    salùdi

    luca

  27. Niccolò scrive:

    @ Luca Padania: guarda che per sbaglio sul tuo nome hai linkato il sito della lega di cassano e non quello delle giovani camice nere. La frase “ricordiamo che tranne poche eccezioni quasi tutti erano fascisti, e non per opportunità, ma entusiasti” è un tuo delirio che non so quanto possa essere sostenuto dal tuo partito. Ma tu non eri mica quello delle ronde per le strade di cassano? La tua dirigenza non ti ha già sconfessato l’altra volta? Non è il caso di finirla di parlare di cose che non sai?

    Per il resto sono parzialmente d’accordo con il post di Ambrogio. Le targhe dovrebbero essere poste non per “revisionismo” ma in quanto documentazione storica di un’epoca che, per quanto possa dare fastidio, c’è stata e ha lasciato profonde conseguenze nella storia della nostra nazione e della nostra città. Tuttavia all’aperto, senza controllo, rischierebbero seriamente di essere vittima di qualcuno che ne fraintenderebbe il senso o, peggio, di chi vorrebbe appropriarsene per farne un facile guadagno nei vari mercatini. In entrambi i casi si perderebbe un altro pezzo di storia di Cassano. La proposta di tenerle sì in un luogo accessibile a tutti ma parimenti sicuro mi sembra la più opportuna (e se vogliamo proprio contestualizzarle è meglio omettere riferimenti all’adesione entusiastica di tutta la popolazione al fascismo, non per altro, giusto per non farci prendere per il culo dalle generazioni future)

  28. 1delghetto scrive:

    @luca
    LA PADANIA NON ESISTE
    LA PADANIA NON ESISTE
    LA PADANIA NON ESISTE
    LA PADANIA NON ESISTE
    LA PADANIA NON ESISTE
    LA PADANIA NON ESISTE
    LA PADANIA NON ESISTE
    LA PADANIA NON ESISTE
    indovina….
    LA PADANIA NON ESISTE :-)

  29. Mir scrive:

    1delghetto,
    Servirebbero nuove targhette: finalmente SENZA logo e con solo nomi.
    Ritengo che leggere i nomi dei caduti contando i tigli sul viale delle Rimembranze potrebbe diventare anzitutto un momento di civica riflessione, oltre che un tributo ai caduti della prima guerra.
    Io ho contato quei tigli, quando ho saputo di questa storia, mesi fa. Mi piacerebbe che ad ogni cittadino camminando per le strade della sua città venisse offerta la possibilità di riflettere, come ho fatto io.
    Purtroppo i morti hanno sempre lo sponsor.

  30. Roberto scrive:

    Mir Scrive:
    3rd Dicembre 2007
    …Purtroppo i morti hanno sempre lo sponsor.
    —————————————–
    I morti per la PATRIA non hanno “sponsor” ma hanno gli onori dello Stato.
    Nel 1923 il fascio littorio era un simbolo del ns/Stato ed è per questo che è stato apposto alle targhe.
    Punto e Basta.

  31. Mir scrive:

    Roberto: Per me quei nomi andrebbero esposti sui tigli, perchè è la loro naturale collocazione, e non mi riferisco a motivi storici e/o politici..
    Ritengo tuttavia che sarebbe insensato per molti motivi rimettere gli originali. Meglio conservare questi in un posto adeguato che li leghi alla storia della nostra comunità, facendo comunque qualcosa per ricordare quella orrenda strage che ha vissuto la nostra città.
    Nei cimiteri e nei sacrari alla lunga muore anche il ricordo. E questo non è giusto nè per i morti nè per i vivi.

  32. pantalone scrive:

    Leggo da Varesenews del “nuovo” direttivo di A.N.: se avessi saputo che c’erano tutti questi nomi “nuovi”, mi sarei proposto anch’io. C’è solo un problema: visti gli ultimi sviluppi a livello locale, non so se iscrivermi ad A.N. oppure al circolo della Libertà. Sicuramente domani telefonerò alla segreteria provinciale del partito per capire che cosa sta succedendo a Cassano.

  33. 1delghetto scrive:

    il sig. Roberto scrive:
    “Nel 1923 il fascio littorio era un simbolo del ns/Stato”
    OK…imposto dalla una dittatura…
    e dal 45 si fa di tutto xchè non accada + nulla del genere…x cui non mi sembra il caso di ridare aggio a certe simbologie.

  34. Paolo scrive:

    E allora distruggiamo il tricolore perchè è nato durante la monarchia?
    Non ritiriamo le pensioni perchè l’INPS è nata nel ventennio?
    Stracciamo i libretti della Mutua perchè idea di Mussolini il “socialista”?
    Ma vah…

  35. Luca scrive:

    Ben detto, Paolo: chi non vuole le targhette per la presenza del fascio littorio, per coerenza non dovrebbe neppure ritirare la pensione!

  36. luca scrive:

    MA LO AVETE VISTO IL BOSSI NAZIONALE!?SOLO LUI LE SA SUONARE A SILVIUCCIO!ALTRO CHE FINI E CASINI!NOI DELLA LEGA LO ABBIAMO IL PARTITO!FORZISTI AVVISATI!NON CI FAREMO MAI ANNETTERE DA VOI!MAI!

  37. Paolo scrive:

    L’argomento mi sembra ben altro.
    Possibile che i legaioli non perdano occasione per fare gli ultrà da stadio?
    Almeno in questo post nel quale si parla di caduti della partri, un po di contegno.
    Grazie

  38. luca scrive:

    SCUSA PAOLO MA IO SONO LEGHISTA NON LEGAIOLO! HAI RAGIONE SUL FATTO CHE NON SI DOVREBBE PARLARE DI ALTRO SU QUESTO POST, CHIEDO SCUSA A TUTTI!MA IL CONCETTO RIMANE!VIVA IL BOSSI-PENSIERO NOI CE NE FREGHIAMO DEL VOSTRO PARTITO!NOI IL MOVIMENTO LO ABBIAMO!

  39. Paolo scrive:

    Ma allora “leghista” sei proprio gnucco.
    Prima chiedi scusa e poi continui?

  40. luca scrive:

    BHO SEMBRA CHE C’E’ L’HAI CON ME?TE RODE EH?BELLO QUESTA è POLITICA!

  41. luca scrive:

    BHO SEMBRA CHE C’E’ L’HAI CON ME?TE RODE EH?BELLO QUESTA E’ POLITICA!!!!!!!BOSSI BOSSI BOSSI.LEGA FOREVER!

  42. Paolo scrive:

    E dajè…
    Puoi gentilmente andare a scrivere i tuoi slogan su un altro post.
    Te l’ho già cercato di spiegare prima che scriverli in questo post è un po irrispettoso.
    Grazie.

  43. 1delghetto scrive:

    occhio che va a scriverli sui muri gli slogan…

  44. [...] cercando una soluzione al suo problema e qualche motore di ricerca deve averla indirizzata su “La memoria è la cosa più importante?” ovvero il mio post sulla vicenda delle famose targhette commemorative tolta dai tigli sul viale del [...]

  45. [...] c’era una manifestazione di protesta contro le ormai famose targhette commemorative di cui avevamo già parlato (invito a rileggere i commenti di Luca Girardi, molto [...]

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