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Noi degli anni 75/80

Pubblicato da Paolo Albanese | in varie, volevo chiedervi

Ho trovato questa “filastrocca” sul blog di Sara Taricani e non ho resistito alla tentazione di condividerla, ovviamente chiedendo il permesso alla stessa Sara che mi ha risposto:

“Queste righe hanno un valore davvero collettivo e la loro forza credo sia proprio nella condivisione…”

Grazie, ecco la filastrocca:

Noi degli anni 80

Noi che la penitenza era “dire- fare- baciare- lettera- testamento”.

Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo “Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini”.

Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.

Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.

Noi che il Ciao si accendeva pedalando.

Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.

Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.

Noi che giocavamo a “Indovina Chi?” e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.

Noi che giocavamo a Forza 4.

Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città… (e la città con la D era sempre Domodossola).

Noi che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l’album Panini.

Noi che avevamo il “nascondiglio segreto” con il “passaggio segreto”.

Noi che ci divertivamo anche facendo “Strega comanda colori”.

Noi che giocavamo a “Merda” con le carte.

Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.

Noi che avevamo i cartoni animati belli.

Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga, Daitan3, Gundam, Astro-Robot e Daltanious.

Noi che “Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders…”

Noi che guardavamo “La Casa Nella Prateria” anche se metteva tristezza.

Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano.

Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.

Noi che si andava in cabina a telefonare.

Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.

Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.

Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.

Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.

Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.

Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.

Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.

Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.

Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.

Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.

Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.

Noi che il “Disastro di Cernobyl” vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.

Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.

Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.

Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.

Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.

Noi che il primo novembre era “Tutti i santi”, mica Halloween.

Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.

Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.

Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.

Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire.

Noi che si suonava la pianola Bontempi.

Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote.

Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia.

Noi che le macchine avevano la targa nera… i numeri bianchi… e la sigla della provincia in arancione.

Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.

Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.

Noi che giocavamo col Super Tele.

Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. stai sicuro che questo non vola…

Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c’erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.

Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.

Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.

Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino.

Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!

Noi che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo.
Fonte saratricani.com

A voi non vi mette malinconia? A mè un pò, ma poi guardo Stefano e mi passa… :-)

27 novembre 2007

11 commenti a “Noi degli anni 75/80”

  1. Roberto scrive:

    Bellissima…
    Aggiungo:”Noi che per chiamare le prime fidanzatine dovevamo telefonare, con il cuore in gola, a casa loro e chiedere gentilmente alla mamma (…o ancor peggio al papà) se ci passavano la figlia”.
    ALTRO CHE SMS E MMS!!!
    Un bacione a Stefano anche da parte mia.

  2. mauro scrive:

    Quanta nostalgia. vorrei anch’io aggiungere: noi che giocavamo a biglie con la buca (bu-spazza, bu-tenta tè, bu-tenta la buca, bu-frena).
    Noi che giocavamo in cortile a nascondino o a mago libero: arimo, aribus, aribibis.

  3. Roberto scrive:

    Noi che giocavamo a:
    - 1,2,3 Stella.
    - Castellone.
    - Bandiera.
    - Strega Comada Color.
    - Palla avvelenata.
    - …

  4. 1delghetto scrive:

    Noi che quando nevicò nell’86 facemmo l’igloo in cortile e resistette fino a Pasqua….
    non nevica + come 1 volta :-(

  5. sandro scrive:

    Gia..quanti ricordi..e che bello pensare che quei ricordi nessuno ce li porterà mai via!!!…
    Ed aggiungo..
    Noi maschietti che se avevavo la BMX eravamo alla moda…
    Noi che avevamo il walkman..altro che I-POD..
    Noi che giocavamo con le biglie in vetro tutte colorate o in plastica con all’interno l’immagine del corridore..

    Noi..eravamo tutto ciò..e forse è anche grazie a qs che siamo gli adulti di oggi..

  6. Albanese Paolo scrive:

    Io da “geek” aggiungerei, noi che per videogiocare dovevamo… press play on tape sul registratore del commodore64…

  7. Paolo scrive:

    Noi che giocavamo a golf con i bastoni e le palline da tennis e che, quando colpivamo la pallina, imitavamo Lotty dicendo: SPA-GHET-TIIIIIIIIIIIIIIII!!!

  8. Carbone scrive:

    Noi che aspettavamo le 23 x vedere colpo grosso.
    Ora colpo grosso lo vedi alla publicita’ delle creme solari alle 4 del pomeriggio.

  9. gino scrive:

    Noi che vedavamo la Carra’ e la Cuccarini come vere donne dello spettacolo.

  10. pantalone scrive:

    X noi che vedavamo di buon occhio anche i politici, perchè ci facevano vivere discretamente bene, oo yess
    x noi che collezionavamo calendari mignon e miniassegni. oo yess
    x noi che la nutella a merenda equivaleva ad una grossa festa, oo yess. Ciao

  11. JoeCondor scrive:

    Oddio, facevo il 90% di queste cose.
    Sono classe fine ’75, e mi ci ritrovo totalmente, quanti ricordi…il Billy, quasi me lo ero scordato! Che buono bello fresco, e quando era finito ci si saltava sopra per farlo scoppiare. :)
    E a scuola ci andavo da solo, a piedi, in bici,e alle medie in metropolitana…mai avuta una mamma col SUV che veniva a prendermi, e me ne vanto!

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