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Una bestemmia

Pubblicato da angileri cristian | in cronaca locale


“Una bestemmia non costa nulla, ma vuole dire molto.Arrichisce coloro ai quali essa é rivolta, senza impoverire coloro che la offrono.
Ha la durata di un attimo, ma spesso il suo ricordo non svanisce più.
Nessuno é tanto ricco da poterne fare a meno e nessuno é talmente arido da non trarre da essa almeno un po’ di carica.
Una bestemmia porta la gioia in casa, crea simpatia nei rapporti di lavoro ed é la parola d’ordine dell’amicizia.
Una bestemmia da un attimo di riposo a chi é affaticato, da coraggio agli sfiduciati, è un raggio di sole per gli afflitti ed è il più naturale rimedio contro la noia.
Tuttavia non si può comperare, prendere in prestito o rubare, perché essa è qualcosa che non ha alcun valore fintantoché non sia stata lanciata.
Forse qualcuno è  troppo stanco per regalarvi una bestemmia.
Regalategliene una voi, giacché non c’è nessuno che abbia più bisogno di una bestemmia di colui il quale non ne ha più da tirare.” (Anonimo)

Nel parchetto del rione villa, ormai famoso luogo di incontro per molti ragazzi, è nato un nuovo modo di sfidarsi per vedere chi è il più forte. Chi dice la bestemmia più grossa. La gara si svolge in questo modo. Ci si ritrova quando ormai è buio, quando soprattutto il pubblico, formato dagli abitanti le case intorno, non può portare disturbo. Si crea così il silenzio. Viene quindi istituita una commissione che giudica il più bravo. E solo ora si può dar vita ad una carrellata di aggettivi da associare a Dio. Perchè ricordatevi che “la bestemmia è la parola d’ordine dell’ amicizia”.

28 agosto 2006

6 commenti a “Una bestemmia”

  1. Elisa scrive:

    Purtroppo molti, fortunatamente non tutti, i ragazzini di oggi dicono bestemmie come se fosse la parola più normale di questo mondo.
    Non si rendono conto che è una mancanza di rispetto non solo nei confronti delle persone credenti che li sentono, ma soprattutto nei loro confronti. Non sanno più come farsi notare o come passare il tempo. Il problema è all’origine. Non è sempre colpa dei genitori, come spesso invece si sente dire, penso sia colpa della società moderna. Vedi i “reality show”, dove spesso persone famose, non rendendosi conto dell’esempio che danno, si insultano e, in alcuni casi, bestemmiano.
    Questi ragazzi vogliono dimostrarsi più grandi di quello che sono, vogliono far vedere che non hanno paura di nulla. C’è un tempo per tutto, anche per ricredersi e spero che crescendo si accorgano che Dio è la nostra forza e il nostro punto fermo, al quale rivolgersi nei momenti difficili e in quelli più belli.

  2. sandro scrive:

    mi viene in mente solo una parola.. IDIOTI!!!…imparate a crescere e a capire il significato delle parole prima di aprir bocca..

  3. silva scrive:

    “ormai fan tutti così”,”questa è la gioventù di oggi”, sono frasi che spesso commentano le “cricche”dei ragazzi che tra sigarette, sputi, bestemmie, comportamenti spinti trascorrono ore e ore dei loro pomeriggi e sere!
    come nonna mi sento “rabbrividire” nel sentire certi discorsi e constatare certi atteggiamenti di questi ragazzi: e non solo per loro!!!il parchetto è frequentato da adulti e da molti bimbi piccoli.
    Quello che fa riflettere è che non accettano neanche osservazioni sull’educazione: rispondono ancor peggio.
    Potrei essere d’accordo con Elisa che spesso non è colpa dei genitori il comportamento dei figli fuori casa,ma penso anche che dare un preciso indirizzo educativo, il non giustificare continuamente, l’interessarsi con attenzione e perseveranza da parte deei genitori e dell’intera comunità, eviterebbe ai ragazzi di sprecare inutilmente il loro tempo e favorirebbe un clima più costruttivo per la crescita delle generazioni più piccole. Silva

  4. Luca Renna scrive:

    A BASTEMMA LA BESTEMMIA

    Se la rabia la ta va al cò, Quando la rabbia al senno tuo fa velo
    e te spùdat in aria per prutesta, e in segno di protesta
    cuntra ‘l ciel la riva nò: tu sputi contro il cielo
    la la torna, ‘n sù la tò testa! finisci sempre per sputarti in testa!

    Var la pena par un nient, Vale la pena, per niente,
    a dué fa ‘sta figura chì? dover fare questa figura,
    A gh’è ‘l terz cumandament, cè il terzo comandamento,
    che te péstatt, pènsa tiì! che calpesti, pensaci!

    Un frà c’al prega tut ul dì Un frate che prega tutto il giorno
    al rièss minga a bilancià non riesce a bilanciare
    i bastemm ca ta disatt tiì le bestemmie che tu dici
    propri a Chì t’ha dai ul fiàa! proprio a Chi ti da il respiro!

    ‘L puseè stupid d’ì pecàa il più stupido dei peccati
    l’è propri quel lì: è proprio questo qui:
    cusa t’è guadagnàa che cosa hai guadagnato
    cunt i alter ch’à t’han sentì? da chi ti sta a sentire?

    L’è questiuun d’educaziun è questione di educazione
    par chi gh’è visin a tiì: verso chi ti sta vicino,
    parchè, senza cunvinziuun, perché senza ripensamento
    te rispetatt nanca quiji lì. manchi di rispetto anche a loro!

    I cristian, chisà parchè Chissà perché i cristiani
    ijin campiun in ‘sto difett: son campioni in questo difetto:
    sa dann l’aria de “Janchèee” si danno l’aria di superuomini
    ma ijin dumà bej mariunett. ma sono solo marionette!

    “Cumé ‘n turk, al bastema!” “bestemmia come un turco!”
    sa sinti dì ‘sto dett: si sente dire questo detto:
    ma mi ta disi, senza tema, ma io ti dico, senza dubbio,
    cum ‘al rispèta ‘l Maumètt. Come rispetta Maometto!

    Te set in temp, fa no ‘l bastard! Sei in tempo, non fare il cocciuto.
    Volta via, cambia stràa cambia questa brutta abitudine,
    Specie nò, ‘po’ vess tard non aspettare, può essere tardi:
    te ghè tutt da guadagnà! Hai tutto da guadagnare se cambi!

    A vegn par tucc quel mument Viene per tutti il grande momento
    ch’emm da pagàa tucc i paroll che pagheremo tutte le parole
    buun e gramm, e par testament; buone e cattive e da questo giudizio
    podumm pù menà i toll! Nessuno potrà sfuggire!

  5. andrè scrive:

    sono d’accordissimo che la bestemmia non è 1 bel segno di educazione..tuttavia non la vedo come la fine del mondo..non penso che siano della parole senza senso (come le bestemmie!) il vero problema..
    è vero ci vuole il rispetto ai credenti..ma loro rispettano chi non crede?????
    ultimamente la chiesa, soprattutto con l’avvento di benedetto mi sembra che voglia IMPORRE sempre + le loro idee sulla gente..cari paolotti e paolini..imparate a rispettare anche voi!!!

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