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I problemi risolti all’italiana
Pubblicato da angileri cristian | in cronaca locale

Qualche mese fa avevemo parlato dell’ antenna per cellulari UMTS posizionata nel rione villa. Abbiamo visto insurrezioni di cittadini del quartiere, comitati strapparsi le vesti, articoli su quotidiani che davano allo scandalo… ma solo poco tempo dopo ce ne eravamo già dimenticati. Stessa sorte per il centro commerciale. Sono stati organizzati incontri pubblici e quantaltro, ma poi anche qui più niente. Ho sentito che è stato sospeso il progetto del centro. Perché?
22 agosto 2006

Per quanto riguarda l’antenna UMTS non è vero che non si è fatto niente da parte dei comitati e dai cittadini.
Sono stati raccolti dei consigli da parte di legali e si trattava di istruire una pratica per verificare se esistevano dei margini d’azione, il comitato rione sud era disposto a contribuire per pagare questa parcella, ma quello che ha demotivato i cittadini è stata la totale assenza del comune in questa vicenda, infatti l’amministrazione comunale si è lavata le mani con l’organizzazione di un incontro pubblico con la presenza di tecnici dell’arpa e dell’asl, tecnici che avrebbero dovuto assicurare i cittadini sulla non pericolosità di queste antenne.
L’amministrazione comunale inoltre avrebbe dovuto individuare delle aree idonee nel territtorio comunale per l’installazione di dette antenne a tutt’oggi niente è stato fatto.
se non un’area nella zona della bozza.
Ancora più disarmante è stato l’atteggiamento
del consigliere comunale abitante in zona il quale è stato il primo a togliere dal proprio cancello il lenzuolo col “NO”.
Noi cittadini siamo in attesa che l’amministrazione comunale individui le aree di cui sopra come del resto previsto dalla legge Gasparri, altrimenti, margini d’azione non ci sono.
Una cosa è certa che come al solito chi paga sono sempre i cittadini e l’ambiente in cui viviamo, chi dovrebbe diffenderli se ne guarda bene e preferisce salvare il cosidetto cadreghino.
Per il centro commerciale i comitati ed i cittadini hanno fatto quello che hanno potuto se qualcuno ha deciso di non proseguire nel progetto è perchè probabilmente le nostre mobilitazioni hanno avuto in parte ascolto. Stiamo attenti comunque che il peggio è sempre dietro l’angolo.
Io sono contrario al posizionamento indiscriminato delle antenne UMTS (non è solo una questione estetica) così come sono stato da sempre contrario alla realizzazione del Centro Commerciale in Via Bonicalza. Ho appreso, come molti altri, che il progetto del Centro Commerciale sarebbe stato abbandonato dall’attuale amministrazione dalla stampa. Anche io, seppur contrario, mi chiedo il perchè, ma sopratutto chiedo il perchè tale o tali motivazioni non siano state comunicate agli organi amministrativi comunali (Commissioni e Consiglio Comunale) nonostante sull’argomento si fosse prima (quando qualcuno lo voleva fare) discusso e si fossero presi impegni precisi anche con risvolti economici non di poco conto. L’informazione sta alla base delle scelte e non si può chiedere a chi non è informato (perchè l’informazione non gli viene data) di assumere o condividere scelte “al buio”. Credo che troppo spesso, anche con quest’ultima amministrazione (Lega, F.I. e A.N.), non è stato possibile condividere alcune scelte per l’assenza e/o l’incompletezza dell’informazione che deve, in questi casi, fornire la maggioranza. Quando però una maggioranza “parte” e, pensando di essere e rimanere per sempre tale, non si relaziona correttamente e “completamente” con l’opposizione corre il rischio, nel tempo, di AUTO-ISOLARSI pur mantenendo la maggioranza e, con questa, riuscendo a far passare i propri provvedimenti. Ma quando si pensa: “Noi siamo la maggioranza; vogliamo e pensiamo di far questo o quello; lo vogliamo fare in questo modo; abbiamo i numeri per farlo passare senza confrontare effettivamente la nostra posizione con la minoranza; se non ci sono mediazioni con la minoranza possiamo dire che è una scelta solo nostra e assumerci da soli i meriti; ecc…” l’opposizione non può che svolgere “parzialmente” il suo compito. E’, quello soprariportato, un atteggiamento ed un comportamento politico che poco si addice alla medesima Politica (con la P maiuscola) ma che porta inevitabilmente, nel tempo, all’inversione delle parti in quanto la medesima maggioranza, così facendo, non riuscirà mai ad avere un numero di consensi superiore a quelli che perde a seguito di alcuni specifici provvedimenti mentre l’opposizione mantiene ed aumenterà sempre i propri. Se non fosse così non si spiegherebbe il perchè la Lega nel 1993 ottiene un elevato consenso che riesce, pur diminuendolo, a mantenere alle elezioni successive ma che nel 2002 si riduce al punto che, sola, non le avrebbe permesso di governare. Certo ci sono le coalizioni ma, anche queste, subiscono il fenomeno di cui sopra. E’ un meccanismo che oserei definire “fisiologico” ma che non vorrei valesse anche per il centrosinistra qualora andasse a governare. Personalmente penso che, in questo ultimo caso, l’errore maggiore che il centrosinistra potrebbe fare è quello di “rendere pan per focaccia” comportandosi nello stesso modo. Lo penso perchè quel comportamento lo porterebbe a perdere le elezioni successive ma anche e sopratutto perchè il centrosinistra non può e non deve essere, nel metodo come nel merito dellle diverse questioni, uguale al centrodestra. Ovvio che la mia posizione è di parte ma sull’aspetto generale penso sia necessario discutere, tra le diverse parti, raggiungendo un accordo almeno sul metodo poichè è evidente che ciò è il sale della DEMOCRAZIA. Le pare giusto che un consigliere d’opposizione venga a conoscenza, nelle sedi istituzionali, del perchè di alcune scelte della maggioranza? Se la risposta fosse no si negherebbe il ruolo dell’opposizione e, conseguentemente, così come fece il fascismo (ma non solo) si arriverebbe al “Partito” o alla “Coalizione” unico/a (quella di maggioranza); non vi sarebbe piùnecessità di Commissioni, Consiglio comunale, ecc…. ma questa è storia che anche l’Italia ha già conosciuto e, per fortuna, superato. Se a qualcuno invece piace quella “brutta storia” credo debba soltanto dirlo apertamente senza giocare con la Democrazia che ne è l’opposto.
Fortunatamente è arrivato il risultato dell’arpa in riferimento all’antenna.
I cittadini possono stare tranquilli. Non crea problemi.
Chi ora sentendosi più tranquilo, nel contempo, vuole realizzare un “mucchio di soldi” può rivolgersi agli operatori del settore mettendo a disposizione una superficie di metri 5 x metri cinque (25 metri quadrati) del proprio giardino alfine di permettere loro l’istallazione di altri ripetitori. E’ un affare …. si ricordi che per ogni anno può chiedere moltissimo …. parta con una richiesta non inferiore a 5.000 Euro/l’anno perchè questo è il minimo tabellare. Se poi ha un giardino grande può tentare di affittare tanti “pezzi da 25 mq. ognuno” a più e diversi operatori. In questo caso la concorrenza farebbe lievitare l’offerta. Un buon “affarista” potrebbe farci molto di più di quanto fa andando a lavorare e …. I SOLDI, COME BEN SAPPIAMO, NON FANNO MAI MALE e non venendo certificati dall’A.R.P.A.
EVVIVA L’A.R.P.A. ma anche, per correttezza, il V.I.O.L.I.N.O.