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La vita è la vita. Amala.(madre Teresa)
Pubblicato da Elisa Migliorin | in informazione

Qualche giorno fa mi è arrivata una e-mail con lo scopo di farla “girare” a più persone possibili. Voglio anche pubblicarla.
“Mamma, sono uscita con amici.
Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici.
Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una sprite.
Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici.
Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto.
Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo.
Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria.
Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava… qualcosa di inaspettato!
Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice:
“Il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco”.
Mamma, la sua voce sembra così lontana.
Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere.
Posso sentire i medici che dicono: “Questa ragazza non ce la farà”.
Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità .
Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire…
Perchè le persone fanno tutto questo, mamma?
Sapendo che distruggeranno delle vite?
Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente.
Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte.
Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare…
Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva… la mia respirazione si fa sempre più debole e
incomincio ad avere veramente paura.
Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata….
Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente.
Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene.
Per questo…
Ti voglio bene e… addio.”
…………………………………………………
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’incidente.
La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva… scioccato.
Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza.
Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli… potresti perdere l’opportunità , anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo.
Questo piccolo gesto può fare la differenza.

E’ COME RICEVERE UN PUGNO NELLO STOMACO…..
CONTINUA.
so cosa si prova ad essere sdraiati sull’asfalto e non capire se ci sei ancora oppure stai per andare. io ci sono ancora, grazie a Dio, ma quanti ragazzi non ci sono più! quanti, durante il corso per entrare in croce
rossa, con la mia squadra ho raccolto per accompagnarli a quello che sarebbe stato l’ultimo viaggio in quattro ruote, prima del carro funebre…
ma allora!!! vi puzza così tanto la vita?
La vita è il dono più prezioso che ci è stato donato.
Purtoppo non tutti se ne rendono conto e soprattutto non si accorgono che le loro scelte influiscono anche sulla vita degli altri, di quelli che invece la amano e cercano di viverla al meglio.
E’ bella la velocità , è bello schiacciare il pedale dell’accelleratore, ma dobbiamo renderci conto che non siamo fatti di ferro, le auto si riparano, mal che vada si ricomprano, ma la nostra vita no, e basta un niente perchè un semplice viaggio diventi il nostro ultimo viaggio!
Come diceva Madre Teresa “La vita è la vita: Vivila”.
“A me qs nn succederà mai”OPPURE “Ah mio figlio nn corre così quando è in macchina”..ecco la frasi che si sentono ripetere spesso..ma come si fa a saperlo??come si fa ad essere certi che domani nn siano gli altri a leggere la nostra storia sul giornale??…il brivido della velocità piace a tutti…chi più chi meno..ma qs nn deve però farci condizionare e perdere la testa x qualche minuto di follia ..correndo x le strade come nn mai….ci sono dei divieti..ci sono giovani e nn giovani che vogliono vivere e che x causa di altri nn lo possono più fare..ma allora xche mettere dei limiti di velocità x poi dare il permesso di far costruire macchine che possono raggiungere velocità assurde??..LA VITA E’ UNA…AMALA!!
e’ sconvolgente pensare a quanti giovani muoiono sulle strade tutti i giorni,a quanti spesso se la “cercano”: chi si droga,chi beve….
hanno ragione quelli che citando una preghiera della GRANDE
MADRE TERESA DI CALCUTTA: LA VITA E’ UNA!VIVILA!!!
stiamo attenti ragazzi a come stiamo sulle strade!!!! per citare: un gruppo musicale che canta io voglio vivere…io voglio amare….. (nomadi). io voglio e tu?
sara
Ogni parola di questa ragazza è una pugnalata al cuore. Non ha colpe, eppure ci ha lasciato le “penne”. Queste sono le vittime delle contraddizioni del nostro tempo. La stessa società e gli stessi mass-media che da una parte pubblicizzano (non solo spot, ma anche trasmissioni televisive dedicate) il divertimento sfrenato, il doversi “sballare” per essere il n° 1 o per dimostrare sempre qualcosa più degli altri, dall’altra promuovono (per fortuna) le pubblicità “progresso” sui sabati sera in discoteca, contro l’alcool e le droghe. Cerchiamo di ragionare sempre con la nostra testa e non lasciare che gli altri ragionino o decidano per noi.
“Forse la vita non vale nulla, ma nulla è più importante della vita”. Illuminatemi sull’autore di questa frase.
Mauro Monda.
Siamo ancora sconvolti dalla notizia di ieri che la mamma di una ragazza di nostra conoscenza è morta a Vergiate mentre attraversava la strada per andare dalla parrucchiera. Il pranzo insieme dove si organizza la gita di ferragosto e come ogni settimana un appuntamento a rifarsi il look. Ma questa volta non è andata così. E non ci saranno mai più altre volte.
E’ di ieri la notizia che un ragazzo cassanese di 24 anni, Lorenzo Patti, è morto in un tragico incidente in via Gasparoli.
Credo che non ci sia dolore più grande per i genitori.
Davanti a queste cose resto in silenzio a guardare e a pensare quanto la vita sia unica e breve. “Non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà . (MT. 24,37-44).
Credo che per una persona non ci sia dolore più atroce che la perdita di un figlio.
Un genitore non dovrebbe mai sopravvivere al figlio.
anche se non li conosco sono vicina ai genitori di Lorenzo e una preghiera xche’ il Signore li aiuti a superare questa tragedia.