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Commenti da bar

Pubblicato da angileri cristian | in cronaca locale

L’altra sera mi sono concesso di cenare ad una delle feste che animano le calde sere estive cassanesi. E tra due chiacchiere e un giro di pista mi è capitato di sentire una discussione tra tre signori seduti al tavolo vicino. Quasi da non crederci, ma il motivo che ha scatenato il tutto è stato l’argomento degli ultimi mesi: la tangenziale che oramai sarà di prossima costruzione.

All’inizio, il più informato dei tre, ha chiarito il lavoro che verrà svolto e quant’altro, ma il vero dibattito c’è stato, quando il secondo ha esordito con un pensiero, che potrebbe dirsi bizzarro, anche se non ci sarebbe da stupirsi, ossia che la modifica sul progetto presentato dai tecnici del comune, potrebbe far comodo ad alcuni proprietari di capannoni che, avendo la tangenziale di lato potrebbero vedersi trasformare la loro “licenza” da industriale a commerciale, quindi vendere la struttura ad un prezzo superiore, magari ad un supermarket. E’ scoppiata così l’apoteosi. Uno difendeva il progetto dell’amministrazione, perché così si toglie traffico nel centro e il terzo si è posto il problema della necessità di spendere così tanti soldi con il rischio, magari che Gallarate potesse mettere un cartello di divieto per il passaggio dei camion proprio all’inizio della tangenziale, nel suo territorio.

Essendo un discorso fatto durante una serata tra amici tutto è finito a “tarallucci e vino”, ma sono sicuro che in un altro momento la discussione sarebbe proseguita.

19 luglio 2006

16 commenti a “Commenti da bar”

  1. Paolo scrive:

    Ormai la “fanta politica” non ha più confini… Ho una domanda, ma quanto costa questa tangenziale? ho sentito di circa 2000/2500 € a famiglia, possibile?
    E’anche vero che le strade sono sempre più trafficate, ma a parer mio sono tanti soldoni.

  2. lino scrive:

    E’ vero, due KM di tangenziale costerà come preventivato dei tecnici comunali e dai loro consulenti, circa € 12.000.000,00. da dividere in media per gli abitanti Cassanesi e si ottiene una media molto vicina a quanto affermato.
    Naturalmente questo è un preventivo ma le opere pubbliche sono piene di imprevisti, già alcuni sono venuti al pettine, inprevisti che in pratica stravolgeranno il progetto iniziale, in parteicolare nel primo lotto.
    Naturalmente la riprogettazione avrà un costo supplementare anche per pagare i nuovi espropri, oltre i tecnici comunali anche i consulenti che hanno sbagliato il progetto base, adottato dall’amministrazione civica.

  3. Luca Girardi scrive:

    attenzione a mettere i miei articoli sul web senza preventiva autorizzazione. la provincia ha tutti gli articoli coperti e tutelati dal copyright. siete punibili dalla normativa ed è possibile richiedere danni al sitweb. vi chiedo pertanto di cancellarlo ed usare altro metodo prima di pubblicare. cordialmente, luca girardi

  4. Rimango davvero esterrefatto nel leggere il messaggio pubblicato il 25 agosto alle 8.39. Sono proprio curioso di conoscere l’identità dell’anonimo che si è permesso di utilizzare il mio nome e cognome per far cancellare dal sito l’articolo da me firmato e pubblicato sul quotidiano “La Provincia” del 6 agosto scorso. Articolo inviato a questo portale web da un cassanese, che ha chiesto e ottenuto la mia autorizzazione.
    Faccio presente che chi usurpa l’identità un’altra persona è perseguibile penalmente per il reato di SOSTITUZIONE DI PERSONA, ai sensi dell’art. 494 del codice penale, che prevede la reclusione fino a un anno. Non escludo pertanto di poter presentare una querela alla Procura della Repubblica.
    Quanto al contenuto del messaggio, faccio presente all’anonimo che si nasconde dietro il mio nome che i diritti sugli articoli firmati dal sottoscritto e pubblicati sul quotidiano “La Provincia” appartengono soltanto a me e non al giornale, in quanto il contratto in essere con la società editrice non prevede la cessione dei diritti d’autore all’editore. Chiedo pertanto che sia corretto, nei confronti del cassanese che ha chiesto la mia preventiva autorizzazione per divulgare attraverso questo sito l’articolo in questione, ripubblicare il pezzo indebitamente cancellato.
    Non è questo, però, che mi preoccupa, quanto il fatto che chiunque possa utilizzare questo portale per diffondere un messaggio firmato con il nome di altri. Diffido pertanto i gestori del sito http://www.quarantotto.net a pubblicare qualsiasi altro intervento a mio nome senza prima aver verificato l’autenticità del messaggio. Diversamente, mi vedrò costretto a ricorrere alle vie legali.
    Cordiali saluti

    Luca Girardi

  5. CASSANESE scrive:

    Invio l’articolo apparso domenica 6 agosto 2006 sul quotidiano “La Provincia di Varese”.

    UNA TANGENZIALE LARGA COME L’A8

    CASSANO MAGNAGO «Una tangenziale larga come l’autostrada dei Laghi: 25 metri, sette in più della superstrada di Malpensa». Dimensioni eccessive, secondo l’ex sindaco Domenico Uslenghi, che ha messo a confronto il sedime dell’arteria prevista a sud della città con quello della Milano-Varese e della statale 336.
    Da qui la pesante critica del già primo cittadino «non alla tangenziale, ma a questa tangenziale», tiene a precisare. Una strada che conta 4 corsie, 2 per senso di marcia, più pista ciclabile e marciapiede, che «non so a quali pedoni possa servire», per un costo totale di 12 milioni di euro. «Una spesa di denaro pubblico ultraesagerata», a giudizio del capogruppo leghista, perché «il traffico di attraversamento che oggi intasa Cassano e che dev’essere deviato sulla tangenziale non è certo superiore a quello che transita sulla 336, che convoglia la viabilità di tutto il Nord Italia verso un aeroporto che serve 26 milioni di passeggeri all’anno». Non si spiega, quindi, un’arteria larga come l’A8, «la prima autostrada costruita al mondo, che collega Milano con il Nord-ovest della Lombardia e di cui comprendiamo le dimensioni».
    In poche parole, «il sedime della tangenziale non è giustificato». Anche se adesso, prosegue Uslenghi, «mi giungono delle voci per cui le corsie saranno ridotte a 2: questo significa che forse avevo ragione io, che fin dall’inzio mi sono lamentato di costi e dimensioni». Nel caso in cui la carreggiata venga dimezzata, però, «il sedime dovrebbe essere di soli 12 metri: non capisco quindi perché spendere milioni di euro per espropriare terreni ai cittadini fino a raggiungere una larghezza di 25 metri. Terreni che i cassanesi si sono guadagnati con il sudore tipico del lavoratore lombardo e sui quali alcuni di loro avevano già fatto progetti».
    Insomma, «serve una tangenziale adeguata ai bisogni della nostra città e non certo un’altra autostrada, che già arriverà, perché il ministro Di Pietro ha assicurato che nella prossima finanziaria sarà inserita la Pedemontana: quest’opera è ormai una realtà». Fra l’altro, ricorda Uslenghi, proprio il passaggio della Pedegronda ha costretto l’amministrazione a «un grosso ripensamento sulla tangenziale, che prima partiva da via Bonicalza, mentre ora parte da via Morazzone».
    Ciò non significa che l’ex sindaco pretenda un ritorno all’arteria progettatata dalla sua giunta: «Non dico che bisogna per forza sfruttare l’ultimo tratto di via Gasparoli. Mi va bene anche questo tracciato, purché le corsie siano solo due: se fosse così, potrei anche votarlo». Per Uslenghi la precedente soluzione rimane comunque la migliore, perché «era molto più economica, oltre che ben individuata, con l’aiuto del mio vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Claudio Grimoldi». All’ex numero due di Palazzo, per anni suo fedele braccio destro, vanno i ringraziamenti del già sindaco non solo per questo progetto, ma anche «per il dialogo con gli altri Comuni sulla Pedemontana e per la sua fattiva collaborazione per le vasche di laminazione, che hanno messo al sicuro la nostra città».
    La “vecchia” tangenziale, inoltre, «era inserita nella variante parziale al Piano regolatore, adottata dalla Lega Nord con i voti di tutti e ora cestinata senza motivo. Una scelta che io non ho approvato, perché non voglio deludere le legittime aspettative dei cittadini».
    Luca Girardi

  6. Team scrive:

    Siamo dispiaciuti per quanto successo a Luca Girardi. Ricordiamo però che nelle note legali si chiarisce che
    “…gli Autori, inoltre, dichiarano di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post.
    Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’Autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.”
    Chiediamo pertanto la serietà di chi vuole lasciare un commento.

    Team http://www.quarantotto.net

  7. Dopo aver letto molte sezioni di questo blog, mi sono reso conto di come il grave episodio che si è verificato ai danni del sottoscritto non sia un caso isolato.
    Mi sembra, in particolare, che questo spazio, nato come una sorta di “agorà”, luogo di confronto e scambio di opinioni su alcuni temi della vita cittadina, venga utilizzato da qualche utente in modo non conforme agli scopi del blog. A quanto pare, infatti, qualcuno “si diverte” a mettere in cattiva luce gli altri, magari insultandoli in modo volgare e assolutamente irrispettoso, con l’evidente scopo di “intimidire” la gente e di metterla così a tacere, secondo uno stile tipico di alcune regioni della Bassa Italia.
    Mi permetto quindi di invitare i gestori del blog, in modo da evitare che si prosegua con questo andazzo, a inviare un messaggio di richiamo agli indirizzi e-mail indicati dagli autori di tali messaggi “intimidatori”. In questo modo, nel caso in cui qualche “coniglio” abbia indicato il recapito di posta elettronica di altri per non essere rintracciabile, il titolare della casella e-mail, che magari non sa neppure dell’esistenza di questo blog, capirà che qualcuno ha indebitamente fatto uso del suo indirizzo elettronico e potrà quindi agire di conseguenza. Avrà tutto il diritto, infatti, di presentare un esposto alle autorità competenti per tutelare la propria persona e la propria immagine, oltre che per risalire all’autore del reato e ottenere un risarcimento dei danni.
    Cordiali saluti

    Luca Girardi

  8. Renato Pagnan scrive:

    Caro Luca Girardi (sperando che sia effettivamente quello che conosco) condivido il tuo intevento in quanto ritengo che alla base di un confronto ci debba essere sopratutto il rispetto, la coerenza e l’educazione. Non mi aspettavo da Te la frase che si riferisce ad “secondo uno stile tipico di alcune regioni della Bassa Italia” perchè troppo generalista e spesso anche diffusa in regioni del nord (vedasi alcuni interventi su questo stesso blog). Questa tua frase ha dato il “destro” ad altri per additare gli appartenenti al Comitato Rione Sud come “boss del Sud” e tu sai bene quanto questo non sia vero (anche perchè la stragrande maggioranza sono “nordici”). In tutti i casi credo tu non abbia voluto proporre una sorta di “censura preventiva” ma il rilancio di un confronto privo di “falsità” becere quali quelle dell’uso improprio di nomi e indirizzi elettronici appartenenti ad altri. Ti saluto e ti invito a seguire la cronaca de “La Prealpina” di Verbania anche se tu, ora, lavori per la Provincia.

  9. Luca Girardi (quello vero) scrive:

    Caro Renato, l’espressione che ho usato è una metafora molto utilizzata, come tu ben sai, per indicare comportamenti di stile mafioso. Non avevo quindi alcun intento offensivo nei confronti dei meridionali. Non credo inoltre di aver dato il “destro” ad alcuno per attaccare il Rione sud, in quanto l’accusa, alla quale tu ti riferisci, è stata lanciata al comitato molte settimane dopo il mio intervento in un’altra sezione del blog. Diversi esponenti del Rione sud, inoltre, hanno condiviso in pieno il messaggio da me inserito. Sull’apertura a un dialogo sincero, concordo con te.
    Saluti

  10. Pagnan Renato scrive:

    Signor Girardi chiarito il senso dell’espressione da Lei usata e non avendo modo di dover dubitare della sua precisazione possiamo continuare sperando (io per Lei) che nessuno abbia più ad utilizzare la sua identità impropriamente però, se permette, quella precisazione “(quello vero)”, a fianco alla sua identità, non è garanzia di giustizia ed un poco male ci sta. Io voglio conoscerla per quello che è: Luca Girardi. Colgo l’occasione per porgere i miei sinceri saluti alla sua famiglia ed in particolare a quella particolare persona, che io ho sempre stimato, a Lei molto vicina e cara.

  11. Renato Pagnan scrive:

    “Senta, dalla mia villa ho un gran panorama, davanti a Punta Lada noto anche quest’anno molte barche. Se sono barche da ricchi vuol dire che ne abbiamo proprio tanti. Gli stipendi crescono più dell’inflazione, la ricchezza delle nostre famiglie non ha eguali in Europa” (Dichiarazione del Cav. On. Silvio Berlusconi a la Stampa del 17 Agosto 2005)

  12. Renato Pagnan scrive:

    “Sono un imprenditore che non ha mai fatto affari” (Dichiarazione del Cav. On. Silvio Berlusconi a Porta a Porta del 11 Gennaio 2006)

  13. Renato Pagnan scrive:

    “ A Mediaste mi danneggiano per non favorirmi” (Dichiarazione del Cav. On. Silvio Berlusconi del 23 Novembre 1997)

  14. Renato Pagnan scrive:

    Rispetto ai miei commenti precedenti
    Garantito “al limone” che il dichiarante era sobrio ed è uscito dal bar reggendosi sulle sue gambe. Se pareva che barcollasse …. ciò era dovuto solo …. all’ALTEZZA … dei Suoi tacchi.

  15. Renato Pagnan scrive:

    UN ORDINE (di destra): [[ Evitate, amici di destra, d’esprimere la Vostra opinione su questo blog (ma anche altrove) e di contrapporre le Vostre posizioni e/o idee a quelle degli esponenti del centrosinistra e peggio ancora a quelle dei comunisti.Per evitare di sbagliarVi evitate di avere posizioni ed idee personali assumendo solo quelle ufficiali (guardate per ciò i nostri siti nazionali). Se non partecipate alle discussioni sul blog i nostri pericolosissimi avversari rimarranno soli e, così facendo, se la dovranno “cantare e suonare da soli (- come faccio io ogni tanto-)”. Il blog perderà d’interesse e sarà costretto a chiudere. QUESTO E’ IL NOSTRO OBIETTIVO. Per Noi rimangono TUTTI gli spazi sulla stampa e televisioni locali che, nei confronti di quello del blog, sono 1000000 superiori. Chi non rispetta l’ordine verrà espulso dal partito e non avrà più la possibilità di “farsi una carriera politica”. Stiamo monitorandovi.]]
    Satira? …… o Verità?

  16. Renato Pagnan scrive:

    CONTRORDINE (di destra): [[ Abbiamo saputo, dai ( e nei) nostri servizi, che il centrosinistra, coordinato dai comunisti, ha trovato il modo di far sopravvivere il BLOG. Sembrerebbe vogliano infiltrare, tra i frequentatori, dei “falsi destrorsi” (pare userebbero dei nomi di fantasia tipo Duce, Badoglio, Domenico, Silvio, Umberto, ecc…) che, facendo finta di attaccare i comunisti ed il centrosinistra, fornirebbero loro la possibilità di controreplicare per permettergli, così, di uscire dall’isolamento in cui, per 25 minuti, li abbiamo cacciati. Per cui, attendendo il compimento della nostra gloriosa missione, l’ORDINE precedente viene IMMEDIATAMENTE REVOCATO ad ESCLUSIONE del divieto d’esprime idee personali le quali, solo nel caso si possiedano, DEVONO prontamente ESSERE SOSTITUITE CON QUELLE UFFICIALI (guardate per ciò i nostri siti nazionali). Ricominciando, pertanto, la nostra battaglia per la Democrazia e la Libertà di pensiero (il nostro) che dovrà diventare, in prospettiva, UNICO ora dobbiamo essere Noi a dovercela “cantare e suonare da soli (come faccio con Apiuccello quando posso)”. DOVETE, per ciò, diffidare dei “destrorsi” in quanto potrebbero ESSERE FALSI. Il BLOG, recupererando d’interesse e aumentando il numero dei NOSTRI (veri o falsi poco importa) frequentatori, lo indirizzerà COSTRINGENDOLO A RIMANERE APERTO. Noi, è ovvio, appena potremo (quando sarà diventato economicamente vantaggioso) ce ne imposseseremo (ogni cosa ha un prezzo) liberandoci dei suoi ideatori (sporchi ed eversivi). QUESTO E’ IL NOSTRO SEMPLICE, CHIARO, INCONTROVERTIBILE, IMMODIFICABILE ED UNICO OBIETTIVO. La stampa e le televisioni locali saranno comunque dalla nostra parte e, anzi, saranno impegnate a RIVALUTARE (economicamente), come è ora giusto fare, IL BLOG permettendo, così, di aumentarne il valore economico. Chi non rispetta il CONTRORDINE verrà espulso dal partito, mentre, chi ha rispettato l’ORDINE precedente, ma ora rispetterà il CONTRORDINE, verrà, d’ufficio, riammesso. Per risolvere il probabile imbarazzo di questi ultimi 25 minuti lasciate credere che il precedente ORDINE fosse frutto della SATIRA POLITICA (almeno una volta saremmo stati Noi a farla) ma, garantitevi (convincendoVi-prima Voi) che il presente CONTRORDINE è assolutamente VERO sino, almeno, a futuro ed ulteriore CONTRORDINE. In caso si dovesse procedere a, nuovo e futuro CONTRORDINE (diverso o uguale dal presente) ci sidovrà ritenere tutti impegnati a far si che anche l’attuale CONTRORDINE (qullo che state leggendo) sia frutto di SATIRA POLITICA (almeno due volta saremmo stati Noi a farla - la satira, per regolamento e decisione interna, è permesso riproporla per un massimo di 1000000000 volte in quanto, con l’attuale frequenza, potremmo utilizzarla per almeno altri 4 anni). A quanti hanno chiesto informazioni e/o sono intervenuti sul BLOG in questi 25 minuti non rispondete … IGNORATELI (se non avevano saputo è perchè non sono impegnati sufficientemente per il compimento della nostra causa che, è bene ricordare, è DIVINA (non COMMEDIA). In tutti i casi sappiate che stiamo monitorandovi ancora.]]
    VERITA’? — O Satira?

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