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La morte
Pubblicato da angileri cristian | in informazione

Sfogliando i quotidiani di oggi si può vedere in prima pagina la foto di Al Zarqawi morto. Sicuramente un personaggio pericoloso, ho sentito al telegiornale la storia della sua vita, fatta soprattutto di povertà e tanta, tanta ignoranza. Ma di quella ignoranza che mescolata ad un modo di vivere e al modo di pensare lo hanno portato a compiere eccidi e riuscire ad arruolare centinaia di persone convincendole a fare la “guerra santa”. Non era quindi un santo. Ma questo può portare i giornali e le televisioni a mettere in primo piano il volto di un cadavere? Chiunque esso sia. Oppure anche questo serve a pubblicizzare questa guerra inutile e affaristica? Dov’è poi la democrazia che si vuole portare? Non si insegnano i valori della democrazia ammazzando le persone e facendole vedere pubblicamente come trofei di guerra.
E noi che ruolo abbiamo in questo? Di spettatori indifferenti, che ci stiamo piegando al pensiero comune del “noi e loro”. Noi più di loro. Quindi anche il rispetto di un nostro morto vale più di un loro morto.
A me non sta bene!
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Abu Musab Al-Zarqawi è stato sinalmente scovato e ucciso,
gli Usa esultano.
Bisognerebbe quanto meno avvisare i genitori,
che il funerale al figlio, l’hanno già fatto circa un anno fa…
Zarqawi,
giordano di origini palestinesi,
ce lo hanno passato come un musulmano estremista,
eppure ad Amman (chiesi anche io a suo tempo in giro)
se lo ricordano ancora quando ubriaco
venica cacciato a calci nel culo da ogni moschea.
Zarqawi,
temibile condottiero,
capo terrorista di al Qaida
(semmai al Qaida in effetti esista…)
viene mostrato in alcuni filmati
come uno che non riesce neanche sparare due colpi di seguito
davanti a un bersaglio immobile…
Ora si cerca un suo degno successore,
piuttosto che guardare al palcoscenico di guerra in Iraq,
sarebbe bene rivolgersi verso Washington e vedere stavolta cosa tireranno fuori dal cilindro
quei geniali generaloni,
che come con Bin Laden han bisogno di quella incarnazione del male
che permette di fare degli iracheni e degli arabi una unica entità ostile e terrorista.
E non magari di civili che si difendono dalle incursioni terroriste (quelle sì) di invasori stranieri sadici e spietati.
vik alias guerrillaradio, spesso viceversa